I bambini amano sempre meno frutta e verdura

(AGI): Solo tre bambini su dieci mangiano almeno una volta al giorno verdure e ortaggi; mentre sei su dieci consumano, sempre una volta al giorno, frutta.
È quanto emerge dall’indagine della Cia – Confederazione italiana agricoltori sulle abitudini degli italiani a tavola nei primi sette mesi del 2008 elaborata sulla base di dati raccolti dalle strutture territoriali dell’organizzazione e delle rilevazioni Istat e Ismea.
Bambini, quindi, che alla salutare ortofrutta preferiscono altri prodotti, in particolare merendine, grassi, troppo salati o troppo zuccherati e con basso valore nutrizionale.
Una tendenza – si ricava dall’indagine della Cia – che in questi ultimi anni è andata man mano crescendo.
Nel 2002, infatti, tra i più piccoli (dai 3 ai 10 anni) il consumo di verdure e ortaggi (cinque su dieci) e di frutta (sette su dieci) era maggiore.
L’abitudine di mangiare i prodotti ortofrutticoli – avverte la Cia – resta, invece, alta tra gli anziani (tra i 64 e i 75 anni), dove la percentuale arriva a superare il 91 per cento.
Comunque, anche in questa fascia di età si consuma più frutta (85 per cento) e meno verdure e ortaggi (55 per cento).
Sono elementi – sottolinea la Cia – che confermano la scarsa educazione dei più piccoli verso una sana e corretta alimentazione.
I dati, d’altra parte, parlano chiaro: l’obesità e il soprappeso si riscontrano in maniera evidente soprattutto fra i bambini.
Non solo in Italia, ma anche in tutta Europa, dove la situazione peggiore si riscontra in Gran Bretagna (29 per cento di soprappeso tra i 5 e i 17 anni, sia nei maschi sia nelle femmine).
In ogni caso, per l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) un ragazzo su cinque in Europa è soprappeso.
Ogni anno, agli oltre 14 milioni di giovani europei in soprappeso – 3 milioni dei quali obesi – si aggiungono 400 mila “nuovi” soprappeso.
In Italia oltre un terzo dei bambini tra i 6 e i 9 anni – sottolinea la Cia – risulta in soprappeso o obeso (34,1 per cento), un dato che scende al 25,4 per cento nella fascia tra i 10 e i 13 anni, e precipita con l’adolescenza (14-17 anni) al 13,9 per cento.
Per i bambini e adolescenti italiani, al di sotto della maggiore età, l’obesità infantile, si attesta al 4 per cento di media, ma secondo recenti studi, nel 2025, mantenendosi questa situazione, l’obesità infantile nel nostro Paese triplicherà, arrivando al 12,2 per cento.

da: www.alimentazione-oggi.it (AGI ) 26 settembre 2008

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