Musica, percezione ed espressione corporea

La musica ha infinite possibilità di stimolare e risvegliare l’espressione creativa e orientare non solo lo sviluppo mentale ma l’intera personalità.
La musica è, nell’immaginario collettivo, un linguaggio universale, capace di influenzare l’individuo in molti aspetti della sua esistenza. In particolare, l’esperienza musicale ha un’importante conseguenza nella cosiddetta “chimica interpersonale” e cioè in quella relazione biologica che si costruisce tra individui in maniera inconscia, che esula da un processo cognitivo cosciente.
La musica non influenza però solamente il livello di intercomunicazione (comunicazione tra individui), ma ha un grosso peso anche quando si parla di intracomunicazione, la relazione di un individuo con se stesso.
Quando un soggetto parla di musica, fa riferimento alla sua musica, quella che preferisce, che ascolta, che ha toccato le sue corde interiori.
La sua musica è la sua lingua, soggettiva ed esclusiva.
La caratteristica comune a tutte queste differenti melodie è la porta di accesso: il sentimento.
Questo fa sì che la maggioranza degli individui sia favorevolmente predisposta verso la musica, quindi dobbiamo favorire un atteggiamento sempre più aperto nei confronti della musica.
Di pari passo però è necessario tendere ad affinare l’educazione all’ascolto e cioè sensibilizzare e formare l’individuo in modo che sviluppi le capacità necessarie per accedere alla conoscenza e al piacere della musica.
La principale capacità da sviluppare è sicuramente quella che permetterà all’ascoltatore di riconoscere e codificare il livello qualitativo della musica, nell’istante stesso in cui gli viene proposta.
L’offerta musicale è infatti estremamente ampia, e spesso la musica viene subita, più che scelta in modo cosciente.
Si propone quindi un atteggiamento nuovo nei confronti della musica ma anche, e soprattutto, rispetto all’ascolto.
La qualità dell’ascolto è essenziale come quella della musica per vivere esperienze musicali di alto valore.
La pulizia dell’ascolto, che rende il suono fluido e armonico, libero da elementi di disturbo (distorsioni) non propri della musica, è una scelta estremamente efficace per costruire la coscienza dell’ascolto.

Dott.ssa Giusy Negro
Dottore in filosofia, docente di musica, musicoterapeuta e psicopedagogista clinica
negro.giusy@libero.it

Giusy Negro

Laureata in Filosofia, Diplomata in Pianoforte presso il Conservatorio di Lecce, Master in Operatore Psicopedagogico, Master in Musicoterapia, Master in "Comunicazione e relazione didattico educativa con l'adolescente", Master in "Innovazione Didattico Educativa dell'insegnamento disciplinare: Filosofia, Storia", Master in "Perito Psicopedagogico", Master in "Criminologia, Autrice di Pubblicazioni e libri, Docente specialista di lingua Inglese e di Educazione Musicale.

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