Il tempo e la musica

Cosa hanno in comune il tempo e la musica?
Apparentemente solo il fatto di scorrere: e la musica sembra scorrere “nel tempo”, in una dimensione cioè preesistente. 
Cosa hanno in comune un’onda elettromagnetica , il ritmo cardiaco, le scadenze di una giornata di lavoro , i rumori del mondo e la musica?
Le frequenze sono un continuum, e solo la pratica linguistica moderna li distingue in onde elettromagnetiche , bioritmi, scadenze, rumori, suoni musicali…
Nel medioevo il continuum veniva suddiviso diversamente: “musica mundana”, “musica humana” e “musica instrumentalis”.
Il volume, l’ascolto del tempo si inseriscono nel discorso sul tempo da un’angolazione interdisciplinare inedita: i contributi delineano un approccio alle temporalità umane e ambientali che parte dal suono e dall’ascolto.
Il suono in questo contesto non è inteso solo come dato acustico ed estetico ma come possibile modello per l’avvicendarsi di cicli e ritmi in noi ed intorno a noi; similmente l’ascolto non viene considerato solo come l’attivazione di uno specifico canale sensoriale e di fruizione ma come un comportamento percettivo più globale che si fonde sulle caratteristiche di tale canale ma anche li transcende.
“L’ascolto del tempo” verso il quale gli autori ci guidano, tocca numerosi campi del modo di far musica che corrisponde ai principi essenziali dell’armonia come afferma anche il dio dell’anarchia individuale, il dio della mutevolezza dei fenomeni: Dioniso.
Dioniso e Apollo si opponevano, ma anche si equilibravano in modo da essere complementari l’uno all’altro.
Apollo è il dio della musica e della medicina, il garante dello stato, il profeta che non conosce soltanto il futuro, ma ciò che è, ciò che fu e ciò che sarà, ossia conosce tutti i nessi della realtà.
Il profeta non ha tempo, la sua sapienza è al di fuori del tempo e di ogni trasformazione;  la sua conoscenza coincide con la realtà assoluta e col modo circolare delle stelle.
Non a caso le stelle si muovono in cerchio; infatti, il tempo rettilineo ha un inizio ma porta anche a una fine.
È il tempo tragico della storia; ma il moto circolare è il tempo ciclico della natura che si rinnova perennemente.
Tutte le direzioni del nostro discorso, che in fondo si riassumono in Apollo, riportano a questi concetti: la medicina, la metafisica, la politica, la musica. E insieme guidano concentricamente alla riflessione sulla verità del mondo delle idee, ossia del mondo dell’intelletto.

Dott.ssa Giusy Negro
Dottore in filosofia, docente di musica, musicoterapeuta e psicopedagogista clinica
negro.giusy@libero.it

Giusy Negro

Laureata in Filosofia, Diplomata in Pianoforte presso il Conservatorio di Lecce, Master in Operatore Psicopedagogico, Master in Musicoterapia, Master in "Comunicazione e relazione didattico educativa con l'adolescente", Master in "Innovazione Didattico Educativa dell'insegnamento disciplinare: Filosofia, Storia", Master in "Perito Psicopedagogico", Master in "Criminologia, Autrice di Pubblicazioni e libri, Docente specialista di lingua Inglese e di Educazione Musicale.

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