Il Buddha della medicina

Fiore di Loto

Il Buddha della medicina, nel buddhismo tibetano è la forma di Buddha che più aiuta i praticanti di Dharma a stare in equilibrio negli aggregati interni di corpo e mente.

Il Buddhismo tibetano è una via filosofica e religiosa estremamente ampia di immagini, termini e significati legati ad un mondo ancora puro rispetto la modernità (il Tibet è stato isolato per secoli).

Il Buddhismo praticato è quello della via di diamante, il vajrayana, via estremamente esoterica che presuppone assolutamente l’incontro con un lama o maestro spirituale che possa guidare l’aspirante verso l’illuminazione.

L’obiettivo del buddhismo è ottenere una mente illuminata, una mente pura, virtuosa, per questo è più considerato una sapienza antropologica, una filosofia, piuttosto che una religione (non vi è il concetto di Dio come lo intendiamo noi, quindi fare paragoni può essere solo che fuorviante).

Il metodo è la via analitica dell’osservazione, ma anche, nell’intuizione tibetana, la via immediata dell’unione con un Buddha perfettamente realizzato (qui subentrano alcune tecniche mutuate dallo Yoga vedico e poi trasformate: esse sono molto tecnologiche e avanzate).

Il Buddha della Medicina è un vero e proprio maestro, è considerato un guru e infatti il suo nome è “Bhaisajyaguru”.

Si dice che tale Buddha sia il Buddha a cui rivolgersi con sicurezza nelle epoche oscure, di decadenza della legge divina che regola il mondo. Proprio perché è un Buddha guaritore, estremamente compassionevole, può aiutare il praticante a rimuovere tutti i suoi ostacoli di ogni ordine e grado. Anche se le sue pratiche necessitano l’autorizzazione e la trasmissione da parte di un lama di  lignaggio.

Osserviamo la sua immagine.

Bhaisajaguru, viene raffigurato in centro.

E’ seduto nella posizione del loto con il  palmo rivolto in fuori, nella posa di offrire, in un gesto di generosità (varadamudra) e con un gambo della pianta di myrobalano.

Nella mano sinistra tiene una ciotola delle elemosine o, come in alcune raffigurazioni, un mortaio che adopera per preparare le medicine. La tradizione naturale in Tibet è molto forte, soprattutto per la presenza di erbe purissime vista l’altezza dell’Himalaya.

Chiunque voglia approfondire il sentiero della medicina tibetana non può non approfondire la via del Buddha del

la Medicina.

La medicina tibetana si interessa molto nella diagnosi delle connessioni psicosomatiche. Il paziente è invitato ad un lungo dialogo con il medico che tiene conto di tutti gli aspetti dell’individuo proprio per individuare appieno le cause. La lettura del polso è usata come lo screening base per capire lo stato interno degli organi. Le tecniche maggiormente usate per il ripristino dell’equilibrio sono:

  • agopuntura tibetana,
  • moxibustione (con erbe e incensi differenti in base al tipo di patologia),
  • massaggio tibetano,
  • bagni e massaggi con pietre calde, miscele di olii e spezie
  • tecniche di meditazione e yoga tibetano.
  • erbe naturali

La Redazione


Bibliografia:

“Guarigione definitiva”, il potere della mente, di lama Zopa Rinpoce, edizioni Chiara Luce

Medicina tibetana del corpo e della mente, di Terry Clifford, edizioni Mediterranee

 

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