I rimedi della natura: guarire con i fiori di Bach

“Non è la malattia che è importante. E’ il paziente, il modo in cui lui o lei sono ammalati che è la nostra vera guida alla guarigione”. (E. Bach)

Edward Bach, scopritore dei rimedi floreali oggi conosciuti in tutto il mondo con il suo nome, nasce il 24 settembre 1886 a Moseley, in Inghilterra. Studia a Birmingham e poi a Londra e diventa presto un medico affermato e di successo, ma si mostra subito insoddisfatto di come la medicina che gli è stata insegnata rivolga ben poca attenzione allo studio del carattere e degli stati d’animo degli ammalati.

Egli diviene ben presto consapevole del fatto che la personalità individuale del paziente è molto più importante dei sintomi fisici. Tutto ciò lo spinge verso la ricerca di altri metodi di cura. Si avvicina così alla Scuola Immunologica, ottenendo brillanti risultati di ricerca scientifica e successivamente lavora all’ospedale omeopatico di Londra, dove rimane fino al 1922. Ma ancora insoddisfatto dei risultati del suo lavoro, inizia la ricerca di un metodo di guarigione dolce, alla portata di tutti.

Nel 1928 scopre i primi tre rimedi floreali (Impatiens, Mimulus e Clematis) che comincia ben presto a somministrare ai suoi pazienti con risultati notevoli. Aspramente criticato dalla classe medica per le sue ricerche, preferisce farsi chiamare “erborista” e cancellarsi dall’Ordine dei Medici, piuttosto che rinunciare alle risposte che sta trovando nella natura. Muore nel settembre del 1936, dopo aver scoperto tutti i 38 rimedi floreali, con la serenità di aver assolto al suo compito su questa terra, a beneficio di tutta l’umanità.

I 38 rimedi di Bach trattano i disturbi della personalità, che sono responsabili della nascita della malattia. Questo metodo di guarigione si avvale dell’energia dei fiori, che aiuta a riequilibrare gli stati d’animo alterati. Si deve vedere la malattia in senso più ampio, non come disagio di un singolo organo, ma come disarmonia nel più complesso sistema mente-corpo-spirito. Essa è in realtà un segnale dell’anima e il dolore fisico nasce come conseguenza di un dolore psichico che non abbiamo saputo o voluto ascoltare.

Quindi, secondo Bach, la malattia è la conseguenza di uno squilibrio interiore, pertanto i veri indicatori di essa sono proprio gli stati emotivi negativi. I fiori di Bach agiscono attraverso una risonanza vibrazionale, rimettendo nel giusto accordo le nostre onde emotive; essi lavorano sul piano “sottile”, energetico, riportando l’equilibrio anche nel corpo fisico.

Secondo la legge di risonanza, se un soggetto presenta determinati sintomi legati a emozioni o stati d’animo alterati, la risonanza di tali sintomi con l’impronta energetica di un dato rimedio floreale è in grado di ristabilire l’equilibrio nel momento in cui il rimedio viene assunto.

E’ facile comprendere che non è sufficiente curare esclusivamente il sintomo fisico perché in tal caso guarisce solo il corpo, ma non la vera causa profonda, il disagio interiore che ha originato quel dato malessere ed allora il sintomo si presenterà da qualche altra parte o con malesseri più consistenti. Edward Bach, tenendo conto della corrispondenza tra stato d’animo e malattia, individuò 38 “biotipi”, rappresentati ciascuno dai singoli fiori.

Ogni fiore è portatore di un messaggio ben definito, ha una qualità vibrazionale che influisce positivamente sul nostro stato d’animo, mettendoci nella giusta risonanza emotiva. I principali stati d’animo presi in considerazione dalla terapia di Bach sono la paura, la mancanza di fiducia in sé, l’impazienza, lo scoraggiamento, l’ansia, il panico, l’insonnia, la debolezza, l’invadenza, l’indecisione, la solitudine, la mancanza di interesse per il presente, l’eccessivo entusiasmo. I rimedi floreali agiscono su ciascuno di questi stati d’animo alterati, favorendo una trasformazione globale ed un ritorno all’equilibrio anche sul piano fisico.

I fiori non hanno nessuna controindicazione e normalmente facilitano l’effetto terapeutico dei rimedi farmacologici, siano essi a base di erbe, omeopatici o allopatici. I rimedi di Bach si somministrano solitamente in gocce, ottenute miscelando le essenze floreali con acqua e un po’ di alcol (necessario per la conservazione ma che può anche essere evitato e sostituito con altre sostanze). Secondo il metodo di Bach i rimedi vanno presi assumendo 4 gocce per almeno quattro volte al dì. Edward Bach individuò inoltre un rimedio di pronto soccorso, composto miscelando alcuni dei 38 rimedi e chiamato Rescue Remedy. Si tratta di un rimedio che aiuta a fronteggiare tutti gli stati acuti di emergenza emotiva in quanto ha un effetto calmante e stabilizzante.

I neonati e i bambini rispondono molto bene alla terapia con i fiori. Le malattie infantili riguardano la situazione psichica del bambino, che vive le emozioni in modo più intenso reagendo spesso ai conflitti con i genitori o i fratelli, con sentimenti di collera o di paura. Nella cura sarebbe bene coinvolgere contemporaneamente figli e genitori. Anche i cambiamenti che caratterizzano il periodo della terza età possono essere efficacemente accompagnati dalla terapia con i fiori. I fiori possono aiutare infatti a sentirsi bene con sé stessi e con gli altri e ad accettare con maggior serenità lo scorrere del tempo.

Gli animali e le piante reagiscono alla terapia floreale più velocemente rispetto agli esseri umani. Gli animali infatti sono più spontanei, immediati e la terapia dei fiori risulta più facile perché priva delle resistenze dovute spesso ai nostri difetti caratteriali e culturali. Anche le piante vivono, danno e ricevono energia e sono quindi sensibili alle vibrazioni che ricevono dall’ambiente in cui vivono e alle vibrazioni energetiche dei fiori.

I fiori di Bach sono davvero un supporto efficace per tutti; essi rappresentano un’occasione molto interessante per sperimentare come la Natura ci viene costantemente in aiuto con i suoi rimedi; pertanto, come dice Edward Bach: “Lasciamo che nei nostri cuori sia presente la gioia e la gratitudine perché il Grande Creatore di tutte le cose, nel Suo Amore per noi, ha posto le erbe nei campi per la nostra guarigione”.

 

Lorella Coccia Colaiuda

Lorella Coccia Colaiuda

Naturopata, Specialista in Alimentazione Naturale e Floriterapia di Bach

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Lorella Coccia Colaiuda
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