Colora di rosa la tua vita con il sale che dà… senza salare!

Gli aromatizzanti salati e gli esaltatori di sapidità donano agli alimenti specifici odori e sapori.
Nell’etichetta la legge italiana prevede la loro indicazione con la dicitura “Aromi”: glutammato, agresto, estratto di lievito…
È appassionante il mondo del sale, per chi ha particolari esigenze ne esistono diverse varietà:

  • sale marino
  • sale grosso
  • sale nero
  • fior di sale (Camargue)
  • salgemma
  • sale rosa (Himalaya)

Quest’ultimo, per le sue particolari proprietà merita un certo interesse.
È un sale marino fossile formatosi più di 200 anni fà, viene raccolto a mano (in seguito viene lavato e asciugato) presso le antichissime miniere di sale ai piedi dellHimalaya.
È purissimo, non raffinato, non additivato, non sbiancato, non inquinato e naturalmente ricco di ben 84 sali minerali e oligoelementi (calcio, potassio, rame, zinco, ferro…).
Da recenti ricerche scientifiche risulta evidente che questi 84 elementi vitali essenziali sono indispensabili per mantenere il nostro corpo in perfetta forma e garantire il nostro benessere fisico.
La maggior parte dei minerali e oligoelementi fissati nel sale Rosa Himalayano possono essere direttamente disponibili per le cellule, senza essere metabolizzati dall’organismo, perché la struttura del Sale Rosa non è molecolare ma elettrica.
Gli effetti terapeutici di questo sale sono molteplici e tutti riconosciuti dalla medicina ufficiale.
È indicato  per varie disfunzioni e patologie: reumatismi, artrosi, artriti, gotta, disturbi della digestione, ipertensione, affezioni renali; sciolto nell’acqua del bagno aiuta a contrastare gli inestetici cuscinetti di cellulite, ancora, strofinato sulla pelle oltre a stimolare la circolazione, esercita una profonda azione esfoliante eliminando le cellule morte.
In caso di affezioni delle vie respiratorie può essere utilizzato per inalazioni.
In cucina, per il suo sapore particolarmente delicato, è indicato  per esaltare senza coprire il gusto di carni e verdure alla griglia, insalate e zuppe; alcuni grandi chef affermano infatti che “dà senza salare!”
Ma come si presenta?
Di solito, in cristalli grossi e irregolari (ma si trova anche fino) di colore rosa che va dal rosa pallido all’arancione. Il particolare colore deriva proprio dal suo alto contenuto di ferro.
Attenzione a non confonderlo col comune salgemma proveniente dalle miniere tedesche e polacche, anch’esso presenta la tipica colorazione rosa ma non può essere commercializzato come sale alimentare!
Al momento, non è disponibile un dato preciso sul suo apporto calorico che invece per il comune sale bianco è di circa 1 cal per cucchiaino.
L’AIC (Associazione Italiana Celiachia) inoltre, non fornisce dati precisi riguardo al contenuto di glutine.
Come il comune sale bianco, teme l’umidità, in casa va quindi conservato in un luogo fresco e asciutto.

Stefania Luccarini
Esperta in alimentazione, intolleranze alimentari ed erboristeria
vaniglia_ama@yahoo.it

 

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