Approccio omotossicologico nel controllo del peso corporeo in pazienti in sovrappeso

Nei paesi industrializzati il sovrappeso  corporeo è sempre piu’diffuso:secondo le stime della NHANES, negli Stati Uniti, sono in sovrappeso il 26% della popolazione adulta.
Tale realtà è riconducibile essenzialmente ad uno scorretto stile di vita, caratterizzato da sedentarietà ed alimentazione ipercalorica, costituita prevalentemente da carboidrati e grassi saturi.
Una dieta bilanciata deve salvaguardare la salute attraverso un adeguato fabbisogno proteico, con bilancio azotato in equilibrio e bilancio energetico negativo, per mobilizzare il tessuto adiposo ed utilizzarlo come fonte energetica.
La sola dieta ipocalorica non risponde a tali requisiti: ne consegue bilancio azotato negativo, abbassamento del metabolismo basale, riduzione dell’osmolarità del LEC (liquido extracellulare) e conseguente aumento ADH (ormone antidiuretico) e aldosterone, da cui un aumento del peso provocato dalla ritenzione idrica.
Con l’utilizzo di alcuni integratori dietetici composti da amminoacidi essenziali in associazione a una dieta formata con un test da intolleranze alimentari con metodica bioelettronica  EAV e un drenaggio omotossicologico, si riesce a gestire il paziente obeso.
Gli integratori dietetici sono consigliati ad individui obesi o in soprappeso poiché inducono calo ponderale, riducono la massa grassa, aumentano il metabolismo basale,  evitano la sensazione  di fame e il recupero del peso perduto, mantenendo un bilancio azotato positivo. Infatti, la peculiarità di  questi integratori è quella di fornire un utilizzo netto di azoto (NNU) pari al 99%: il 99% degli amminoacidi che compongono l’integratore alimentare agiscono come precursori della sintesi proteica, con residuo azotato inferiore all’1%.
La sinergia tra:
1) dieta personalizzata attraverso il test delle intolleranze alimentari (mediante la metodica E.A.V.) che ci permette di verificare quali alimenti disturbano il nostro corpo, per cui fornendo al paziente una dieta mirata,ripristiniamo le alterazioni metaboliche che  sono causa del soprappeso,
2) integratori alimentari a base di amminoacidi essenziali utilizzati come supporto alla dieta
3) drenaggio omotossicologico che può essere fatto sia per via orale, ma sicuramente in modo più efficace attraverso un ciclo di 10 sedute di mesoterapia omotossicologica che sfrutta la stimolazione del nostro corpo sia attraverso i punti di agopuntura sia attraverso l’inoculazione di farmaci omotossicologici mirati,riusciamo così a curare il sovrappeso con un approccio olistico.
Nelle donne spesso il sovrappeso è associato a cellulite per cui somministrando farmaci anticellulite per mesoterapia omotossicologica si avranno effetti positivi su entrambe le patologie. Quanto detto non deve assolutamente prescindere dall’attività fisica che deve essere proporzionata all’età del paziente. Concludendo, ritengo che l’associazione tra omotossicologia e dieta personalizzata, in questo tipo di problema che è di comune riscontro nei paesi industrializzati a tutte le età, sia il modo migliore per poter educare a “mangiare bene” e a “vivere bene”.

Dr. Salvatore Cacopardo
Medico Chirurgo, Specialista in Pediatria, Omotossicologo ed Omeopata, Floriterapeuta
salvacacopardo@tiscali.it

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