Té bianco rosso e verde, la salute in tazza (Dott.ssa Maria Cristina Bertusi)

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Il tè viene ricavato dalle foglioline della Camelia Sinensis un arbusto di origine cinese. Le foglioline, dopo la raccolta, possono essere sottoposte a trattamenti diversi così da dare origine ai diversi tipi di tè che si trovano in commercio:
1) Il tè Bianco: molto pregiato prodotto in Cina e Sri Lanka.
2) Il tè Verde prodotto in Cina e Giappone.
3) Tè Oolong o di Taiwan (semi-fermentato)
4) Il tè Nero ( fermentato).
5) Il tè aromatizzato: costituito da una base di tè Verde o Oolong con aggiunta di petali di rosa, gelsomino o altro.
Una volta raccolte, le foglioline possono essere lasciate appassire senza sottoporle a calore diretto come avviene per il tè Bianco, oppure si possono trattare a vapore per fermare la fermentazione e poi lasciare essiccare come avviene per il tè Verde.
Nel caso del té Oolong il processo di fermentazione viene interrotto dopo breve tempo, ma viene lasciato terminare per sprigionare aromi più intensi e un gusto più deciso nel caso del tè Nero.
Il processo di fermentazione, tuttavia, anche se è molto utile per conferire alla bevanda un gusto più deciso altera le sostanze antiossidanti presenti nel tè che saranno quindi presenti in maniera maggiore nei tè non fermentati come il Tè Bianco e il Tè Verde.
Nel tè Verde, infatti, sono presenti in quantità significativa dei Polifenoli (antiossidanti) che mostrano un’azione superiore alla Vit. E soprattutto per i lipidi del cervello.
Secondo molti studi , inoltre, il tè verde esplica un’azione protettiva dai tumori anche a carico del derma. E’ stato infatti osservato che la pelle protetta con estratti di tè Verde viene danneggiata in maniera minore, rispetto a quella non protetta, dall’esposizione ai raggi UVB.
Da non sottovalutare l’abbassamento dei livelli di colesterolo (con aumento HDL e diminuzione LDL), glucosio e insulina.
Una buona tazza di tè Verde si prepara portando l’acqua ad una temperatura di 75-80 °C. Si aggiunge 1 cucchiaino di tè e si lascia in infuso per 2-3 min. Si può aggiungere limone, mentre l’aggiunta di latte altera il potere antiossidante.
Per eliminare il sapore amarognolo e una parte di teina è consigliabile porre il tè in una teiera e passare velocemente una piccola quantità di acqua calda sulla foglie effettuando una specie di lavaggio. Si elimina l’acqua e si procede con il normale infuso.
Il tè Bianco appartiene, come il Verde, alla categoria dei tè non fermentati.
In questo caso la parte che viene raccolta è solo la fogliolina all’apice del germoglio prima che questo si apra. La raccolta viene effettuata solo 2 giorni all’inizio di aprile e di settembre e sospesa se piove o tira vento.
Il risultato di una raccolta così attenta è costituito da un té con foglie che assumono un caratteristico color argento e regalano una bevanda dal colore e dal sapore delicato.
La produzione è, come si può immaginare, minima e di questa solo una piccola quantità raggiunge l’Europa, dove sovente ha prezzi proibitivi.
Il tè Bianco è ricco di teina teofillina e teobromina, tannini, polifenoli, quercitrone Vitamine (H, K, Vit. del gruppo B) e sali minerali come Calcio, Ferro e Fluoro.
Oltre alle proprietà diuretiche e toniche il tè Bianco ha mostrato anche indubbia attività antiossidante e rinforzante il sistema immunitario.
Secondo gli studi di alcuni ricercatori tedeschi, inoltre, svolgerebbe un’azione sul tessuto adiposo maggiore del tè Verde. E’ risultato in grado, infatti, di modulare l’attività degli adipociti (cellule adipose), inibendo l’ADIPOGENESI (formazione di nuovi adipociti) e favorendo la LIPOLISI.
Per godere dei benefici di un infuso di tè Bianco occorre utilizzare acqua a 80 °C circa e lasciarvi le foglioline per 7-10 minuti.
L’infuso di TE’ ROSSO o ROOIBOS si ricava dai ramoscelli, foglie e sommità fiorite dell’Aspalathus Linearis, un arbusto appartenente alla famiglia della Leguminose, che cresce in Sud- Africa esclusivamente nella regione del Cedarberg tra le montagne più calde e più aride dove può avere piogge, nella stagione invernale, e contemporaneamente il terreno sabbioso necessario per la sua crescita.
L’infuso che si ricava è di color rosso fuoco e dal gusto pieno molto simile al tè.
E’ una bevanda che veniva tradizionalmente usata dagli indigeni Sud Africani ed in seguito è diventata bevanda nazionale.
Secondo il metodo tradizionale di lavorazione si raccolgono le foglioline e i ramoscelli che vengono ridotti in polvere e poi lasciati fermentare per almeno 24 ore. Successivamente si lasciano essiccare al sole per alcuni giorni finché assumono il caratteristico colore rosso.
Il suo nome significa appunto bevanda rossa e deriva dall’Afrikan, la lingua parlata dai coloni olandesi.
La sua diffusione sul mercato si deve ad un immigrante russo, Benjamin Ginsberg, che nel 1904 cominciò a commerciare la bevanda e ad esportarla e coltivarla in tutta Europa.
Nelle parti usate per preparare il tè si trovano molti polifenoli, flavonoidi, Vit.C, tannini e sali minerali.
Per la ricchezza delle sostanze che contiene, il tè rosso può, a ragion veduta, essere usato per le sue spiccate attività antiossidanti. Infatti l’Aspalatina, uno dei flavonoidi presenti nelle foglie, sembra avere un potere antiossidante eccezionale, ancor più accentuato dalla contemporanea presenza quercitina e rutina.
Si può usare la bevanda oltre che per il suo gusto piacevole anche per migliorare la qualità del sonno e la digestione grazie alle sue proprietà antispasmodiche e calmanti.
Per la ricchezza di sali minerali svolge benefici effetti sull’apparato scheletrico degli adulti e anche dei bambini. Il basso contenuto in tannini, infine, non altera l’assorbimento del ferro.
In ultimo, ma non meno importante, è la considerazione che questa pianta è certamente ben tollerata poiché è usata da secoli dalle popolazioni indigene senza aver mostrato effetti indesiderati.
Per avere sicuri effetti benefici se ne possono usare 2-3 tazze al giorno preparando l’infuso con 1 cucchiaino di foglioline ogni tazza di acqua bollente.

Dott.ssa Maria Cristina Bertusi
Farmacista ed erborista, esperta in Alimentazione Naturale ed Intolleranze Alimentari
cristina.bertusi@hotmail.it
premuda3@hotmail.it
www.erboristerialaltea.com

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