Il corpo astrale secondo le costituzioni e diatesi omeopatiche

Schematicamente parlando, l’eccesso e la carenza del corpo astrale in antroposofia indicano una tendenza alle diatesi omeopatiche.

Ciò avviene, secondo Rudolf Steiner, per un processo riduzionista il quale limita ai minimi termini qualsiasi situazione scientifica o umanistica. Le diatesi omeopatiche hanno dei caratteri precisi: psora rileva periodicità/esteriorità/acutezza, tubercolismo rileva variabilità/esteriorità/acutezza, sicosi rileva sclerosi/interiorità/cronicità, luesinismo rileva degenerazione/interiorità/cronicità.

L’organismo umano viene diviso in corpo astrale, corpo eterico, io e corpo fisico; il corpo astrale è yang mentre il corpo eterico è yin.

Le funzioni sono di tre sistemi: neurosensoriale, ritmica e metabolica mentre le patologie considerate sono: allergia, depressione, infiammazione, sclerosi. La sclerosi è più interiore, l’allergia è più esteriore. Le infiammazioni e le depressioni sono sia esteriori che interiori.

Il corpo astrale è collegato con l’io e con la parte neurosensoriale ed è influenzato dagli altri due sistemi ritmico e metabolico; l’io non è presente nell’animale, ma gli istinti sono simili. Le piante non hanno un corpo astrale cosiddetto, ma hanno delle influenze astrali come i minerali e gli animali. Il corpo eterico è collegato con il corpo fisico e organizza le strutture con delle regole, opponendosi all’entropia che tende spontaneamente al disordine. Quando il corpo astrale è insufficiente prevale il corpo eterico con manifestazioni esteriori acute, e viceversa, quando il corpo eterico è insufficiente prevale il corpo astrale con manifestazioni interiori croniche.

Gli astri o pianeti influenzano il temperamento, il cosidetto biotipo. Vi è infatti un collegamento tra i sette vizi capitali e i relativi enneatipi, tra le costituzioni e le diatesi omeopatiche. I metalli simboleggiano i pianeti e gli astri e regolano l’attività astrale anche attraverso le corrispondenti diluizioni omeopatiche.

L’insufficienza di corpo astrale in un individuo si trova soprattutto nelle costituzioni fosforica e sulfurica. Un corpo astrale esile può generare insonnia e far perdere la ritmicità del rapporto sonno/veglia contraendo il corpo eterico, l’insonnia proviene sia da stimolazione neuro sensoriale o all’opposto da mancanza di stimolazione neuro sensoriale.

L’eccesso di corpo astrale si ha invece per le costituzioni fluorica e carbonica. Si hanno nevrastenia,  sclerosi, degenerazione, lentezza: un rimedio con valore antroposofico è la linfa di betulla utile in caso d’artrosi, altra manifestazione di eccesso astrale.

I non metalli dell’omeopatia, trovandosi in zone intermedie del sistema periodico degli elementi chimici, riequilibrano il rapporto corpo astrale/corpo eterico:  soprattutto antimonium crudum e arsenicum album. I metalli e rimedi di origine animale hanno un’azione regolatoria del corpo astrale, a seconda della diluizione omeopatica.

Inoltre si può intervenire con le medicine omeopatiche oltrechè sul sistema neurosensoriale, sui sistemi metabolico e ritmico.

Fabio Renzi


Bibliografia:

Il segreto dei temperamenti umani, Rudolf Steiner, Antroposofica Editrice

Dizionario ragionato dei simboli, Giovanni Cairo, Arnoldo Forni Editore

Sitografia:

www.medicinaantroposofica.it

Fabio Renzi

Farmacista, Naturopata, autore saggista Iscritto a Società Medica Bioterapica SMB Italia - email: fabiorenzi.im@gmail.com - sito internet: www.fabiorenzi.altervista.com - iscritto a Associazione Enigmistica La Sibilla, www.lasibilla.altervista.org

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