Schussler: dall’omeopatia alla biochimica

Schussler è il medico tedesco che scoprì i 12 sali che portano il suo nome e in più altri 12 sali complementari. Però i suoi studi partirono dall’omeopatia di Hahnnemann, in quanto la sua professione fu quella di medico omeopata per 15 anni. In questo periodo Schussler era alla ricerca di un metodo alternativo all’omeopatia che riducesse drasticamente il numero di medicamenti omeopatici e non impiegati; infatti i 12 sali sono una sintesi del numero di rimedi curativi; dopo aver individuato i sali stabilì che un tessuto malato si poteva trattare con queste sostanze diluite omeopaticamente a 6 D o 12 D.

Il meccanismo d’azione delle medicine suddette è il seguente: ripristinare la giusta ed accurata ridistribuzione dei sali nei tessuti; infatti non si tratta di reintegrare i sali in situazioni di carenza o aumentato fabbisogno, perché in alcuni casi si osservò questo dato sperimentale; i sali dopo averli sciolti in acqua si bevono a piccoli sorsi un po’ per volta in modo di essere assorbiti dalla mucosa orale; l’effetto finale delle medicine di Schussler è di stimolare e rafforzare la capacità di autoguarigione dell’organismo, come altre metodiche naturopatiche.

In sintesi: 12 sali-6 D, 12 D-omeopatia-ridistribuzione-mucosa orale-autoguarigione.

 

 

Dottor Fabio Renzi, Farmacista, Naturopata, autore saggista

email: fabiorenzi.im@gmail.com

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Iscritto a Società Medica Bioterapica SMB Italia

 

Fabio Renzi

Farmacista, Naturopata, autore saggista Iscritto a Società Medica Bioterapica SMB Italia - email: fabiorenzi.im@gmail.com - sito internet: www.fabiorenzi.altervista.com - iscritto a Associazione Enigmistica La Sibilla, www.lasibilla.altervista.org

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