Riflessologia plantare: un metodo non invasivo di cura

La Riflessologia Plantare si divide in tre metodi principali: mappale, zonale e totale riflessogena.

Essa è una tecnica particolare di massaggio praticato con la pressione dei pollici a livello della pianta dei piedi, destro e sinistro, su punti e aree ritenuti la proiezione di tutti gli organi del corpo umano secondo delle mappe; ha valore sia diagnostico che terapeutico in quanto consente di testare i punti che possono fornire indicazioni sullo stato degli organi, in base alle sensazioni evocate.

La riflessologia plantare zonale applica la digitopressione lungo delle linee che dipartono dagli spazi interdigitali; sono cinque linee per ogni piede e arrivano fin sulla testa come se fossero dei meridiani energetici; inoltre sulla pianta del piede ci sono altre tre linee orizzontali in modo che tutte le linee siano collegate fra loro.

La pratica di riflessologia plantare, palmare e di digitopressione aumenta la socialità e comunicazione tra le persone vicine. Come ogni terapia riflessogena non è aggressiva e cruenta verso il paziente e risolve disturbi con approcci soft esterni all’organismo. Essa consente inoltre di indurre un miglioramento dell’organo corrispondente al punto riflessogeno trattato.

La riflessologia zonale praticata da millenni in India e in Cina, è stata introdotta in Occidente all’inizio del Novecento da W. Fitzgerald, un medico americano. La pianta del piede viene divisa in varie mappe formando una cartografia plantare: dieci zone verticali (cinque di sinistra più cinque di destra) più tre linee trasversali al nostro corpo.

Attraverso il massaggio generale e riflesso del piede si inducono numerosi fenomeni biologici: miglioramento della circolazione venosa e linfatica, attivazione degli organi emuntori, disgregazione dei depositi di cristalli, attivazione della circolazione energetica nei meridiani e chakra, normalizzazione riflessa degli organi, riduzione dei fenomeni di spasmo della muscolatura striata dei muscoli volontari e muscolatura liscia dei visceri, rilassamento generale e miglioramento della sensazione di benessere. Si ha un effetto maggiore sugli organi innervati come i visceri del sistema nervoso autonomo.

Mappe RiflessologiaParticolare importanza hanno gli otto punti curiosi, quattro per ogni piede, localizzati negli spazi interdigitali delle articolazioni metacarpo-falangee, a livello dorsale. Tre di questi punti sono punti di agopuntura e digitopressione dove c’è il passaggio di meridiani principali (2F, 43VB, 44E) la cui stimolazione è molto utile per promuovere la detossificazione dell’organismo.

Si possono associare a queste tecniche la somministrazione di vari rimedi naturali sinergici e complementari: per la fitoterapia il tarassaco officinale facilita la funzione disintossicante epato-renale, il panax ginseng è un neurostimolante, l’echinacea angustifolia stimola il sistema immunitario, la centella asiatica per migliorare la circolazione sanguigna. In omeopatia invece abbiamo: pulsatilla, hamamelis e sulfur per la circolazione venosa, berberis, solidago, sulfur, sepia, licopodium come drenanti emuntoriali, cuprum spasmolitico, echinacea per le difese immunitarie.

Dunque oltre l’automassaggio, la riflessologia considera una serie di manovre nuove di trattamento del piede, il quale riceve delle stimolazioni benefiche, che si sommano ad un massaggio classico più semplice, il quale possiamo praticare anche da soli. La durata complessiva di ogni seduta non supera quaranta minuti; si preferisce evitare l’uso di creme e oli, ma utilizzare un pò di talco. Si inizia la sequenza dal centro di convessità maggiore corrispondente al plesso solare del piede; l’ordine di trattamento segue le seguenti regole: alto-basso, superficiale-profondo, interno-esterno, destra-sinistra. Per la direzione alto-basso si va dalle dita del piede al tallone; secondo la regola superficiale-profondo, la manipolazione di ciascun punto o zona deve essere dapprima superficiale, poi sempre più profonda.Per la regola terapeutica interno-esterno, il trattamento prosegue lungo il bordo interno del piede, corrispondente a vertebre cervicali, dorsali, lombari, sacro e coccige, tutte strutture che assicurano il sostegno, la postura e i movimenti corretti: si consiglia di massaggiare a lungo questa zona, salendo e scendendo ripetutamente, soffermandosi sui punti più sensibili. Se il trattamento è iniziato dal piede destro si procede poi al piede sinistro e viceversa; dopo la seduta si consiglia far riposare il paziente per dieci minuti, per riprendere poi le sue attività.

Fabio Renzi


Bibliografia:

Riflessologia plantare, Claudio Santoro, Macro Edizioni

Sitografia:

www.my-personaltrainer.it

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Fabio Renzi

Farmacista, Naturopata, autore saggista Iscritto a Società Medica Bioterapica SMB Italia - email: fabiorenzi.im@gmail.com - sito internet: www.fabiorenzi.altervista.com - iscritto a Associazione Enigmistica La Sibilla, www.lasibilla.altervista.org

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