Qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo: la conquista delle medicine non convenzionali

Nel mese di Aprile del 2000 una società newyorkese privata, annunciò di aver completato la decifrazione completa del genoma umano.
Il genoma umano può essere considerato la mappa biologica della macchina uomo con circa te miliardi e mezzo di coppie di basi chimiche che formano il DNA di ogni cellula.
Queste coppie sono ordinate secondo caratteristiche peculiari, a formare circa centomila geni.
I geni sono il database del corpo e sono in grado di creare le proteine responsabili di tutti i processi che avvengono nel corpo umano.
È facile capire, come questo importantissimo traguardo abbia fornito gli strumenti e le basi per comprendere i meccanismi molecolari attraverso cui ogni combinazione di basi da vita a geni nuovi che consentono di identificare nuove funzioni, fin ora neppure sospettate.
Uno degli aspetti più interessanti nella vita di tutti i giorni è come combinazioni particolari di geni e i loro prodotti proteici, rispondano ai cambiamenti nella dieta e nello stile di vita di un uomo, rendendolo più sensibile a contrarre un certo tipo di patologia, allergia o disagio.
In base a queste considerazioni è nata in questi ultimi lustri una nuova scienza la NUTRIGENETICA, che come dice la parola si occupa dell’individuo e delle relazioni genetiche con gli alimenti, mettendo in relazione le caratteristiche peculiari del singolo e relazionandole al suo metabolismo in funzione della sua alimentazione, senza trascurare l’apporto dato dalla nicchia ecologica che quest’ultimo abita.
Questa scienza si propone, in maniera peculiare, di identificare le differenze nel genoma che causano differenze nella risposta dell’organismo alle molecole introdotte con la dieta, e si sta facendo largo in un settore particolare definito “medicina predittiva”.
Negli ultimi anni a questa scienza si è affiancata un’altra disciplina la NUTRACEUTICA, che nasce nel 1989, in America, quando all’interno della Fondazione per le Medicine Innovative il dottor De Felice Steven decide di mettere insieme due scienze a lui molto care: la Farmacologia e la Nutrizione, dimostrando che alcuni alimenti della dieta di ogni giorno possono essere usati come farmaci.
Questo concetto non è affatto nuovo, visto che i sumeri, gli egizi e molte altre popolazione lo avevano usato come base della loro medicina.
Ma per la prima volta la medicina ufficiale accetta il concetto di alimento come “ALIMENTO FUNZIONALE (dietary supplement)” in grado di apportare delle modifiche nell’organismo.
Oggi grazie alla Nutrigenica, tanti piccoli passi compiuti dalla Nutriaceutica hanno trovato una spiegazione scientifica più solida ed hanno permesso di capire il perché di alcuni cambiamenti indotti dagli alimenti e dall’ambiente che ci circonda.
Negli ultimi 10 anni l’associazione olistica veterinaria americana ha addirittura creato programmi di studi per insegnare la nutriaceutica animale, come “rimedio” contro un buon 60% delle patologie animali.
Un esempio è una dieta proposta per un gatto obeso goloso di carboidrati che riportava gravi problemi cardiaci, ma aveva funzionalità epatica e renale nella norma.
Il gatto è stato sottoposto a dieta ricca di carboidrati, ma ipoglicemica con kamut, orzo, legumi e verdure varie, riducendo il suo peso e aumentando tutte le capacità funzionali di fegato reni e cuore, fino a risolvere completamente il problema per il quale il suo padrone si era rivolto al veterinario.
Lo studio di alcuni geni felini attraverso la Nutrigenica ha confermato l’incapacità genica a digerire i carboidrati raffinati ad alto indice glicemico.
Questo rappresenta solo uno dei tanti passi che la medicina tradizionale compie verso le medicine non convenzionali ed olistiche dimostrando la loro validità nei propri limiti di competenza.

Referenze:
•  Heyland DK. In search of the magic nutraceuticals: problems with current approaches. J Nutr. 2001;131(9):2591S-2595S
•  Emerging Therapies: Using Herbs and Nutraceutical Supplements for Small Animals di Susan G. Wynn (Brossura – apr. 1999)
•  Handbook of Nutraceuticals Volume 1: Ingredients Formulations and Applications
edited by Yashwant Pathak (2001).

Dott.ssa Giusy Martella
Biologo ind.fisiopatologia, Specialista in Patologia Clinica, Naturopata
martellagiusy@hotmail.com

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