Fibromialgia: cos’è, come riconoscerla e come trattarla con la Naturopatia

La fibromialgia è una complessa affezione di frequente riscontro, classificata nell’ambito dei reumatismi extrarticolari, che si caratterizza per la persistenza (da almeno 3 mesi) di dolore muscoloscheletrico diffuso (riferito cioè ai quattro quadranti del corpo ed allo scheletro assile), nonché dalla presenza di punti dolorosi elettivi (“tender points”) (TPs) in specifiche sedi anatomiche.

Gli studi epidemiologici riportano una prevalenza variabile della fibromialgia nella popolazione dal 0.1% al 3.3%. È più comune tra le donne con prevalenze che vanno dall’1% al 4.9%; negli uomini le percentuali raggiungono l’1.6%.
Sebbene la fibromialgia sia un’entità clinica non univocamente condivisa, la cui diagnosi può ritenersi per molti aspetti controversa, nel 1994 tale sindrome è stata definitivamente accettata a livello internazionale con la “Dichiarazione di Copenhagen”.

Nel 1990 l’American College of Rheumatology (ACR) ha formulato criteri classificativi che richiedono la persistenza da almeno tre mesi di dolore muscolo-scheletrico diffuso e la positività di non meno di 11 dei 18 tender points (TPs) miofasciali, evocabili alla digitopressione indotta da una pressione di 4 kg/cm2 o mediante algometro a pressione (fonte: www.fibromialgiaitalia.it).

In parole povere: è un disturbo cronico, con dolore muscolare diffuso, sensazione di bruciore e rigidità, soprattutto al mattino appena svegli. Affinché si possa parlare di fibromialgia, almeno 11 dei 18 punti dolenti (zone della digitopressione) ne devono essere colpiti.

Il dolore si presenta intenso e può essere associato alla sindrome del colon irritabile, affaticamento, disturbi del sonno (uno dei problemi più frequenti), vertigini, depressione, ansia, cefalea, problemi di memoria, formicolio della pelle, ipersensibilità a luce e rumori forti.

Le cause scatenanti sembrerebbero essere riconducibili a squilibri chimici a livello cerebrale (asse ipotalamo-ipofisi-surrene), a squilibri glicemici, a carenze alimentari (di alcuni minerali, in particolare il magnesio), a stress emotivo, allergie alimentari (soprattutto a grano, zucchero, latte vaccino), a sostanze tossiche (piombo, mercurio e arsenico). Spesso la fibromialgia si presenta in seguito ad incidenti stradali e, in questi casi, si sono rivelati utili i trattamenti chiropratici, osteopatici e cranio sacrali.

Diverse sono le tecniche di indagine per accertare il disturbo, come esami ematochimici, misurazione della pressione sanguigna, esami di laboratorio su urine e feci.

Ma cosa fare una volta diagnosticata la fibromialgia?

La medicina tradizionale si avvale di farmaci come FANS, miorilassanti, antidepressivi, antiepilettici, antiparkinsoniani, e oppioidi, purtroppo non immuni da controindicazioni ed effetti collaterali.Le terapie di origine naturale, invece, offrono diverse soluzioni efficaci nel ridurre o addirittura eliminare completamente il dolore, senza il pericolo di reazioni avverse.

Per quanto riguarda la dieta, per esempio, sarà basata su alimenti integrali e non trattati, cibi ricchi di sostanze nutritive e fibra, proteine magre, Omega-3, alimenti ricchi di magnesio, vitamine A, C ed E, mentre andranno eliminati carne, fritti, latticini, zucchero e bevande gassate.

Anche l’Omeopatia può alleviare i sintomi, con rimedi come Arnica, Bryonia, Calcarea Carbonica, Causticum, Ignatia, Nux Vomica, Pulsatilla, Rhus toxicodendron.

I massaggi su tutto il corpo, rilassanti, linfodrenanti, la riflessologia plantare, la manipolazione chiropratica ed osteopatica sono tecniche di bodywork piuttosto efficaci per alleviare il dolore e lo stress.

Per quanto riguarda l’Aromaterapia, bagni caldi in cui si è aggiunta qualche goccia di olio essenziale di camomilla, lavanda o rosmarino, massaggi con olio vettore e o.e. di ginepro e melissa, l’inalazione attraverso un diffusore per ambienti di o.e. di camomilla, lavanda e rosa, aiutano a eliminare le tossine e hanno un effetto antistress.

In ultimo, anche i Fiori di Bach vengono incontro a chi è affetto da fibromialgia: il preparato Rescue Remedy in crema è molto utile da applicare sulla parte dolente, Hornbeam per l’affaticamento mentale e fisico, Aspen per il sonno disturbato e gli incubi, Olive per la spossatezza, Gorse per la fiducia e la speranza.

Infine, un’attività fisica costante (nuoto o camminata a passo sostenuto) ma moderata, è una delle migliori terapie per la fibromialgia: chi pratica uno sport con regolarità, accusa meno sintomi rispetto a soggetti sedentari.

 

Eleonora Ambrosanio

Eleonora Ambrosanio

Naturopata, Erborista, Specialista in Aromaterapia, Floriterapista Bach

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