Le medicine del mondo (Dott. Stefano Carlucci)

medicine_del_mondo

La medicina: quando è nata, come si è evoluta e come si è differenziata nel tempo? …. e la Fitoterapia?
L’uomo, pur possedendo naturalmente dei sistemi di autoregolazione e di autoriparazione, ha sempre cercato di opporsi con tutte le sue forze a quei fattori di squilibrio perturbanti ed inevitabili, specialmente con l’avanzare dell’età, il cui effetto ultimo lo possiamo definire come malattia.
L’uomo doveva necessariamente comprendere le cause di questi squilibri, rendere analitico il processo di sofferenza derivante dalla malattia, cercare di capirne le cause e porvi quindi rimedio.
Nasce così la medicina, e la natura rappresentò la prima fonte terapeutica disponibile, in questa maniera osservando il mondo circostante ed il comportamento animale, l’uomo primitivo scoprì l’utilità o la tossicità di alcuni vegetali.
Probabilmente inizialmente ci furono numerosi avvelenamenti accidentali, svariate prove e l’osservazione di animali erbivori e carnivori che si nutrivano di piante solo in determinate situazioni lo portarono ad imparare, conoscere e catalogare quelle piante che potevano essere utili come alimento o come rimedio.
È quindi possibile affermare che la fitoterapia sia nata con la comparsa dell’uomo sulla terra.
L’arte medica inizialmente era una pratica utilizzata da poche persone che oltretutto detenevano con essa il potere creando delle caste arricchendo il tutto con importanti significati mistici, religiosi e magici.
Se diamo uno sguardo alla storia ed alle civiltà che ne hanno fatto parte noteremo che non ne esiste una che non abbia legato il suo stato di conoscenza dell’uomo e della natura all’arte di guarire.

Medicina Tradizionale Cinese
La medicina tradizionale cinese è, da un lato, di un notevole pragmatismo.
In occidente è difficile applicarla (salvo forse nel metodo dell’agopuntura), perché manca tutto il contesto socioculturale appropriato.
Si tratta di un sistema diagnostico e terapeutico proveniente dalla tradizione cinese, con elementi di confucianesimo, buddismo e taoismo.
Essa fa uso di tecniche come agopuntura, auricoloterapia, agopressura, moxibustione e di una larga gamma di medicamenti propri.
Alla base dell’ideologia medica cinese ci sono lo Yang (dinamica a scapito della stabilità) e lo Yin (armonia a scapito dell’evoluzione), il cui contrasto crea il “Qi” o “Chi” o “Ki” (letteralmente: il rumore del vapore che fuoriesce dalla pentola di riso; in senso astratto europeo traducibile come “energia vitale”).
La teoria dei mutamenti,  secondo pilastro ideologico, si basa sulle regole della natura (Tao: andamento, percorso, strada, sentiero) e non su criteri trascendentali o astratti. Di conseguenza, in questa concezione, la malattia non è definita come prodotto finale di una catena di causa ed effetto (genetica, disposizione, etiologia, patogenesi, diagnosi, terapia, prevenzione) ma come un processo continuo, influenzabile, che stimola l’energia vitale Qi.
La diagnostica cinese (che include tecniche di palpazione del polso e ispezione della lingua) porta a terapie individuali altamente differenziate, continuamente mutate e adattate nel corso del trattamento.
L’agopuntura in Cina era piuttosto rara, perché i medici erano pagati per mantenere sano il cliente e non per curarlo; clienti evidentemente benestanti, i poveri non potevano permettersi un medico.

Medicina Ayurvedica
Ippocrate curava prevalentemente con metodi ayurvedici.
Il 75% della popolazione indiana si cura ancora con metodi ayurvedici. I medici ayurvedici dispongono di:
• una propria “anatomia” partendo da tre doshas: vata, pitta, kapha (dedotti dai cinque elementi: terra, acqua, fuoco, aria, spazio) e “immagini” della malattia
• disposizioni igieniche e preventive,
• diagnosi
• terapie e farmacologia (fitoterapia)
Le discipline comprendono:
• medicina interna (inclusa la ginecologia)
• pediatria
• gola, naso, orecchio, occhio;
• psichiatria
• chirurgia
• sessualità e veleni
Metodi terapeutici applicati in medicina ayurvedica sono:
• diete e digiuno
• massaggi con olii, bagni
• meditazioni
• terapie dei colori, degli aromi, della musica
• metodi di smaltimento e devianti (salassi, coppette, diuretici, lassativi, ecc…)
• fitoterapia con ca. 5000 piante, spesso combinate con minerali e/o metalli.

Medicina Tibetana (Buddhista)
Derivante in parte dalla medicina cinese tradizionale, in combinazione con la medicina ayurvedica e sviluppatasi secondo criteri buddhisti poi come autentico sistema medico, partendo dai tre principi:
Chi / rlung (vento: spirito, riflessione, movimenti)
Schara / mKhrispa (bile: volontà, energia, dinamica)
• Badgan / Badken (flemma: sentimento e materia).
L’equilibrio dei tre principi garantisce la funzione dei sette “tessuti”: linfa, sangue, sperma, muscoli, grasso, ossa, midollo.
La medicina tibetana dispone di un completo strumentario diagnostico / terapeutico.
La relativa farmacologia è di interesse attuale per la farmacologia europea.

Medicina Tradizionale Araba (islamica)
La cultura araba dispone di una medicina completa e sofisticata, con metodi diagnostici e terapeutici altamente sviluppati ed una ricca farmacologia.
Nel medioevo la medicina europea era molto influenzata dalla medicina araba (Averroè, Avicenna), tramite la Spagna moresca ed intermediari ebrei.
In Europa, oggigiorno, la medicina araba è quasi sconosciuta e non dispone di adepti europei, differentemente dalle medicine orientali.
Solo nelle comunità degli immigrati musulmani se ne trovano ancora tracce, frammiste alla tradizione religiosa.
Vista la diffusione dell’Islam in Africa, la medicina araba si è mescolata con tradizioni locali sciamaniche ed animistiche; in Oriente, con medicine di tradizione buddista e induista.
La cultura araba dispone di una medicina completa e sofisticata, con metodi diagnostici e terapeutici altamente sviluppati ed una ricca farmacologia.

Medicina Europea
Le tradizionali terapie mediche non solo europee ma appartenenti un po’ a tutte le culture sono:
• Terapie di luce e suono
• Terapie di aria e respiratorie
• Terapie di acqua, calore, freddo
• Terapie di movimento / postura
• Terapie dietetiche (nutriterapie)
In questo contesto si sono sviluppate specifiche tecniche mediche europee come:
• Terapie umorali nella tradizione di Galenus
• Terapia costituzionale (Aschner)
• Medicina antroposofica (Steiner)
• Terapie di riflesso
• Terapie devianti e ablative
• Terapie con varie sostanze
 Fitoterapie europee
 • Terapie con sostanze umane e microbiologiche
• Terapie con sostanze molecolari
• Omeopatia (Hahnemann) e simili
• Neuralterapia iniettiva (Huneke)
Terapie ablative e devianti
• Le terapie ablative accanto alle terapie devianti, la dietetica e la fitoterapia erano elementi portanti della medicina galenica.
Si basavano sul concetto ippocratico degli “umori”: se non bastava una “deviazione degli umori squilibrati” si procedeva all’ablazione (portare via) degli eccessi tramite cute, stomaco, intestino, reni o utero.
• Irritative (vescicanti, pustolanti)
• Sanguinose (coppette, salasso, sanguisuga)
• Terapie lassative, emetiche ecc..
Medicine complementari
 • Per medicine complementari si intendono tutte quelle discipline terapeutiche di concezione “olistica” che operano sui disagi e i disturbi della persona.
• I terapisti complementari e i loro clienti sono dell’avviso, che bisogna aggiungere qualcosa alle terapie ufficiali, perché quest’ultime sono incomplete.
• Il termine complementare verte a sottolineare gli intenti che queste discipline perseguono; intenti che non vogliono essere alternativi alla medicina ufficiale, ma vogliono esserne un supporto. Così la medicina complementare, attraverso numerose tecniche tratta la soggettività dell’individuo, lasciando l’oggettivazione prettamente scientifica alla medicina ufficiale che da sempre persegue il trattamento della salute attraverso la cura del sintomo patologico.
• Le terapie complementari si occupano principalmente del benessere e della qualità di vita della persona curando l’aspetto omeostatico (di equilibrio) dell’individuo affinché l’organismo nel suo complesso ristabilisca e mantenga il suo stato naturale di equilibrio.

Medicina naturopatica oppure Naturopatia
È la pratica in cui si utilizzano rimedi “naturali” al fine di mantenere o ristabilire la salute di un paziente
Naturopatia tradizionale e medici naturopati
Ci sono due gruppi, definiti naturopati, in continuo conflitto tra loro. Essi sono:
•  Naturopati tradizionali
• Medici naturopati (o naturisti)
Naturopati tradizionali
I Naturopati tradizionali si autodefiniscono seguaci di tradizioni curative antenate. Lasciano volentieri alla medicina ufficiale la cura di traumi, disordini genetici e congeniti, infezioni, neoplasmi e tutte le malattie e disordini acuti. Si astengono dal fare diagnosi.
Si autodefiniscono per questo motivo complementari oppure olistici e usano le più svariate tecniche e metodi alternativi (spesso non compatibili con i nostri concetti biologici).
Il naturopata tradizionale applica diete e pratiche del “modo di vivere”, combinato con erbalismo, lavoro corporeo, esercizi spirituali e mentali.
Medici naturopati (naturisti)
I medici naturopati (o medici naturisti) hanno una licenza o una registrazione, basata su studi in medicina biologica occidentale.
Curano prevalentemente malattie e disagi cronici e banali e disordini psicosomatici.
I loro strumenti terapeutici sono prevalentemente:
• fitoterapie, aromaterapia
• manipolazioni corporee (p. e. osteopatia)
• nutriterapie (p. e. terapie con integratori alimentari)
• idroterapia (p. e. terapie Kneipp),
• omeopatia classica o complessa
• farmacologia occidentale
• Alcuni si dedicano anche all’agopuntura
Massime basilari di naturopatia
• Sostenere le forze auto-guaritrici dell’organismo
• Identificare e curare la causa del disagio o della malattia
• Primum nihil nocere (tradizionalisti) oppure il minor danno (medici naturopati)
• Curare la persona e non la malattia
• Fungere da insegnante della salute
• Prevenire le malattie

Medicina popolare
Si definisce medicina popolare l’insieme delle pratiche paramediche e mediche delle quali si serve la gente per curare piccoli malanni e per sopperire ai bisogni sanitari familiari senza ricorrere alla medicina accademica (dotta).
La medicina popolare (contemporanea, della nostra cultura) è il modo, come la gente senza particolare istruzione sanitaria affronta i propri danni e malanni. In maniera riduttiva è spesso chiamata “automedicazione” anche se non si tratta unicamente di “medicazione” ma bensì praticamente di tutte le “medicine” e “terapie” complementari e alternative.

Dott. Stefano Carlucci
Farmacista, Funzionario Azienda Farmaceutica
Naturopata, specializzato in Iridologia, Floriterapia di Bach, Riflessologia, Aromaterapia e Alimentazione naturale e intolleranze
www.altrobenessere.it

EnglishItalian