Depurazione e Drenaggio

In questo periodo, la Natura inizia il suo risveglio dopo il periodo invernale, le giornate si allungano ed iniziano a comparire timidamente le prime gemme così, anche  il nostro corpo segue il ritmo ciclico naturale ed ha bisogno di sbarazzarsi delle scorie invernali per rifiorire alla Primavera. 
È questo è il momento di intervenire con metodiche di depurazione e drenaggio.
La depurazione dell’organismo è una cosa da non trascurare specialmente in alcuni periodi dell’anno o per riattivare le energie.
La tradizione fitoterapica ha a disposizione un pool di piante officinali dalle proprietà depurative, diuretiche e drenanti linfatiche utili al recupero ed al raggiungimento del benessere.
Le tossine da eliminare sono essenzialmente di 2 tipi: quelle endogene prodotte dall’organismo, e quelle esogene che derivano dall’inquinamento atmosferico, eccipienti, coloranti e conservanti.
La depurazione dell’organismo avviene in due fasi, la prima attraverso l’attivazione dell’attività funzionale degli organi emuntori (fegato, reni, pelle, intestino, polmoni) ed in un secondo tempo con il drenaggio che prevede l’eliminazione dei prodotti elaborati tramite il sistema linfatico e la diuresi.
Quando l’apparato depurativo è efficiente si ha un aumento dello stato di benessere di tutto l’organismo, miglioramento della bellezza della pelle, normalizzazione del cuoio capelluto, attenuazione o eliminazione dei gonfiori addominali, recupero delle energie e dell’umore.
La ritenzione idrica si manifesta con tumescenza dei tessuti molli dovuta all’accumulo nello spazio interstiziale della linfa. Il sistema linfatico possiede la funzione primaria di drenaggio ed eliminazione delle scorie dell’organismo, di proteine e di lipoproteine al sangue ed una funzione omeostatica nel mantenere il gradiente di pressione transcapillare. L’eliminazione delle tossine con il drenaggio avviene naturalmente con questo sistema ed il sistema renale.
Il diuretico è una sostanza che stimola l’eliminazione renale di acqua, sodio, cloro. L’acquaretico invece elimina l’acqua ma non elimina completamente il sodio ed il cloro.
Importante è la riduzione delle tossine assunte con la dieta come fumo, alcool, caffè.
E’ opportuno dunque bere molta acqua per drenare le tossine accumulate. Meglio sceglierla a basso contenuto minerale e possibilmente priva di nitriti e nitrati.
Alcune erbe come PILOSELLA, BETULLA, SOLIDAGO, TE’ VERDE, oltre ad essere acquaretiche possiedono anche proprietà disintossicanti ed antinfiammatorie. Possono essere utilizzate nei gonfiori femminili legati al periodo mestruale, per uso di contraccettivi orali, cellulite, gonfiore addominale menopausa.
Come coadiuvanti nei regimi dimagranti, nella pesantezza e gonfiore degli arti inferiori.
Il Drenaggio in medicina ha un significato molto ampio. In genere si riferisce ad una pratica chirurgica finalizzata al mantenimento di una “via d’uscita”pervia, per l’eliminazione verso l’esterno delle secrezioni biologiche o patologiche. Diverso e molto più ampio il significato nella Medicina integrata o biologica.
In omeopatia ed omotossicologia è una vera e propria “filosofia”.
Per drenaggio si intende l’attivazione di tessuti ed organi ad attività emuntoriale per l’escrezione aspecifica di fattori tossici.
Si distingue dalla detossificazione, intendendo con questa il processo volto alla neutralizzazione ed eliminazione dai tessuti di tossine specifiche. In questa ottica i farmaci drenanti possono essere considerati rimedi, che in base alle proprie caratteristiche, possono svolgere, a seconda dei casi, funzione di ripristino, regolarizzazione, stimolazione dell’attività escretoria degli organi emuntori.
Il drenaggio può essere considerato un momento molto importante da effettuare sia prima di una terapia, sia essa di sintesi che non convenzionale, per preparare l’organismo, recuperare l’equilibrio alterato, renderlo più pronto a reagire alla terapia, sia dopo per ridurre gli effetti collaterali della terapia stessa.
Particolarmente indicata risulta la LINFA DI BETULLA.
È opportuno aggiungere antiossidanti che aiutano i processi di detossificazione e chelano le sostanze tossiche.
Perché il Drenaggio?
Mantenere l’organismo libero da tossine accumulate è necessario sia per la conservazione dello stato di salute, che per una maggiore efficacia delle terapie che si vogliono intraprendere.
È quindi importante sia nella prevenzione che come terapia d’appoggio per la gestione di patologie acute e croniche.

Per la FITOTERAPIA possiamo suddividere:
DRENAGGIO DEGLI EMUNTORI
Betula linfa 1 DH :
30 gtt 2 volte al dì per 20 giorni al mese per 2 mesi, cicli due volte all’anno
DRENAGGIO EPATICO
Tarassaco, fumaria, carciofo.
DRENAGGIO RENALE
Gramigna TM, tarassaco TM, Pilosella TM
DRENAGGIO CUTANEO
Bardana, carciofo, viola.
Importante inoltre, l’azione degli alcalinizzanti per un approccio più approfondito alla disintossicazione. Agiscono sul Ph del mesenchima, la sostanza fondamentale in cui sono immerse le cellule e che provvede agli scambi nutritivi tra cellula e cellula.
Il mesenchima durante il giorno si riempie di sostanze di scarto del metabolismo, tendendo ad acidificarsi, e durante la notte drena le sostanze vero gli emuntori.
Nei casi in cui permanga una iperacidità,  si ha un accumulo di sostanze tossiche che si manifesta con stanchezza, cefalea, fino a compromettere lo stato generale con fenomeni infiammatori e degenerativi. Utile la somministrazione di prodotti alcalinizzanti presenti in commercio sia in polvere, in capsule, ma anche sotto forma di Sali di Schussler.
L’eccesso di sostanze acide, generate da reazioni elevate di proteine, aumenta l’escrezione di calcio ed il riassorbimento osseo, con peggioramento dell’osteoporosi. Infatti l’eccesso di produzione acida necessita di una ulteriore attività tampone, che viene svolta dal tessuto osseo in gran parte.
L’assunzione di frutta e verdura potrebbe compensare questo eccesso di acidità formando sali alcalini di potassio.
Gli studi fatti e pubblicati sull’American Journal of Clinic Nutrition, hanno evidenziato che l’assunzione di potassio, di frutta e verdura e di Sali alcalini nella dieta possono esercitare un’influenza sugli indicatori della salute ossea e contribuiscono a diminuire il rischio di osteoporosi. 
Anche utile è l’integrazione con citrati e bicarbonato presenti in alcuni integratori. Interessante è anche la terapia di drenaggio con un approccio di Omeopatia costituzionalista, che prevede l’utilizzo di opportuni preparati in funzione delle caratteristiche biotipologiche del paziente.
Quindi avremo opportuni rimedi per le diatesi psoriche, luesiniche, tubercolinica, e sicotica.
Più complessa è l’impostazione del drenaggio secondo la funzionalità organica in cui i rimedi possono avere un utilizzo universale, ma devono essere scelti nel rispetto dell’individuo e solo dopo una precisa diagnosi sulla funzionalità degli organi emuntori.
Il drenaggio così intrapreso, permette di utilizzare rimedi di forte stimolo detossificante, ad impronta immunologia, biochimica o di fondo, che se non trovassero un organismo pronto a sostenerne l’azione, cioè drenato a livello connettivale, in piena efficienza emuntoriale, rischierebbero di diventare dannosi o produrre quello che si chiama “peggioramento omeopatico”.
Secondo l’inquadramento omotossicologico, vengono identificate sostanze, chiamate “omotossine”, la causa a cui ricondurre le malattie, e quindi la detossificazione ed il drenaggio rappresentano un punto focale di queste terapie.
Qualunque organismo subisce infatti, continuamente l’attacco di un enorme quantità di stressor, sia endogeno che esogeno, che blocca l’organismo.
Questo è un sistema di flusso in equilibrio dinamico, che muta continuamente e si adatta alle circostanze esterne, per conservare la sua integrità.
Quando viene attaccato, un organismo sano reagisce regolando il sistema ed eliminando l’agente e mantenendo l’omeostasi.
Quando il sistema non funziona perfettamente, ad esempio perché i sistemi emuntoriali sono bloccati o insufficienti, si crea un’alterazione dell’equilibrio, che l’organismo cercherà di compensare innescando sistemi di difesa supplementari di tipo “autodifensivo”, le malattie.
Da qui possiamo capire l’importanza di mantenere il nostro sistema in piena forma e libero il più possibile, da tossine.
Anche alcuni Fiori di Bach sono utili nelle fasi di drenaggio, specie in Primavera o comunque ai cambi di stagione. Si parla in questo caso di un supporto di drenaggio psicologico.
Ciò che appesantisce infatti non sono solo le tossine, ma anche i pensieri negativi.
WALNUT fiore base per tutti i periodi di cambiamento, che aiuta a conquistare una maggiore armonia con il proprio corpo.
CRAB APPLE uno dei pochi fiori ad essere associato anche ad un aspetto fisico, oltre che psicologico-emozionale.
È un rimedio per coloro che si sentono disgustati dal proprio corpo, con una bassa accettazione di s. Stimola le capacità dell’organismo di eliminare scorie e tossine ed aiuta a proteggersi dalle situazioni in cui ci si sente contaminati, aiutando a fortificare il sistema immunitario.

Dott.ssa Angela Tabarrini
Farmacista con specializzazione in Omeopatia e Fitoterapia
farmaciacocci.mt@inwind.it
“LICENCED ASSOCIATE MEMBERSHIP OF THE “ FACULTY OF HOMEOPATY” HANNEMAN HOUSE, LUTON
tabarrini.angela@inwind.it

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