Malva, e il ‘mal va’ via

 Malva selvatica

Malva sylvestris
Classificazione scientifica
Regno:Plantae
Divisione:Magnoliophyta
Classe:Magnoliopsida
Ordine:Malvales
Famiglia:Malvaceae
Genere:Malva
Specie:M. sylvestris
Nomenclatura binomiale
Malva sylvestris L., 1753
da: www.wikipedia.it

È una pianta erbacea molto diffusa, che come l’ortica, cresce dappertutto, anche sui muri, ma a differenza di questa non punge.  Si presenta con foglie trilobate, appuntite agli apici, ricoperte di peluria, gli steli sono sottili.
I fiori sono di un bel colore violetto con delle evidenti striature e sono disposti all’ascella delle foglie.  Il periodo di fioritura va da giugno in poi mentre il  tempo di raccolta ottimale è la tarda primavera, periodo in cui, avendo cura di non sdradicare la pianta  (estinzione), si possono raccogliere le foglie e i frutti  (acheni).
È antichissima usanza, preparare con i fiori e le foglie di malva, decotti, infusi, estratti –  ottimi  come rinfrescanti, lassativi, calmanti contro le tossi accanite, faringiti, bronchiti e i nervi. Era infatti utilizzata  per preparare la “Tisana dei quattro fiori” composta da sette erbe: malva, farfara, rosolaccio, verbasco, piede di gatto, altea e viola mammola.
Le donne etrusche la impiegavano per sciacquare le loro parti più nascoste e per fare sane irrigazioni.  

Proprietà
È un rimedio “dolce”, adatto sia per gli adulti che per i bambini. È calmante, disinfiammante, decongestionante, sedativa e antispasmodica. La malva, vista la sua ricchezza in mucillagini, malvina e malvidina (antispasmodiche), si può utilizzare in infusi e decotti indicati in caso di stitichezza e  intestino iperattivo;  contiene i complessi vitaminici B1, B2 e C, carotene, potassio, tannini, flavonoidi la cui combinazione combatte virus e batteri sia intestinali che polmonari, laringiti, tosse; per la sua capacità di ridurre la fragilità capillare è ottima sotto forma di impacchi e bagni in caso di infiammazioni oculari, couperose, piedi stanchi. Grazie alle sue proprietà emollienti, trova largo impiego anche nel campo della cosmesi: la si può infatti trovare in dentifrici, colluttori, colliri, creme, lavande, saponette, bagnoschiuma.
In omeopatia è impiegata per sbloccare quelle situazioni legate ad una rigidità affettiva e ad un  senso di solitudine, smarrimento. La floriterapia australiana, utilizza la malva per preparare Mallow – utile per aprire il chakra del cuore e condividere i sentimenti.
Anche in cucina, la malva è molto impiegata: le foglie e i fiori teneri, insieme a tarassaco e valerianella danno ottime insalate; le foglie più dure mescolate a raponzoli e ortica, gustose minestre; le radici si possono impiegare in decotti ottimi per curare le patologie cutanee dall’interno.

Precauzioni d’uso 
È una dei rimedi più venduti in erboristeria, si presenta come una  pianta “sicura” poiché non sono note controindicazioni.

Stefania Luccarini
Esperta in alimentazione, intolleranze alimentari ed erboristeria
vaniglia_ama@yahoo.it

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