La Rosa Canina

La rosa canina chiamata anche rosa selvatica o rosa spina, appartenente alla famiglia delle Rosacee, cresce spontaneamente in Italia ed Europa. I fiori fioriscono tra maggio e giugno invece le bacche maturano in autunno-inverno.

Un po’ di storia…

Se oggi possiamo ammirare la bellezza della rosa canina e usufruire delle sue innumerevoli proprietà dobbiamo ringraziare il dio Bacco. 
La leggenda narra che il dio del vino si invaghì di una ninfa e, come al suo solito, tentò di conquistarla, ma lei terrorizzata fuggì finché non inciampò in un cespuglio. Provò più volte a rialzarsi ma Bacco la raggiunse. Consumato l’atto, Bacco, trionfante e soddisfatto per l’impresa, non esitò a ringraziare il cespuglio e lo trasformò in rosa, facendogli spuntare splendidi fiori di un delicato color rosato, il colore delle guance della sua ninfa.

Successivamente, Plinio il Vecchio diffuse la credenza che la radice di questa pianta fosse un utile rimedio contro la rabbia trasmessa dai morsi dei cani. Le spine del cespuglio, infatti, erano paragonate alle zanne affilate di un cane. Secondo tale teoria, per inciso, le malattie di una qualsiasi parte del corpo potevano essere curate con una pianta che di quella parte ne riproponeva la forma.

Per questo nel 1700 Linneo, il naturalista svedese fondatore della moderna sistematica botanica e zoologica, attribuì a questa rosa l’appellativo ‘canina’. In realtà però le attuali conoscenze farmacologiche hanno escluso che la rosa canina abbia qualche effetto sulla malattia trasmessa dai cani.

Osserviamo ora le sue proprietà, soffermandoci sull’utilizzo delle bacche.

Pensate che in 100 gr. di bacche troviamo la stessa quantità di vitamina C presente in 1 Kg di limoni. Oltre alla vitamina C, presente in maggiore quantità, contiene anche vitamina A, vitamine del gruppo B, Vitamina E e K, acido folico, tannini e acidi grassi, ma è anche ricca di sali minerali: ferro, rame, calcio, zinco, potassio e magnesio.

Delle sue molteplici virtù entriamo nello specifico e constatiamo che

  • rinforza il sistema immunitario: la vitamina C contenuta ha proprietà immunomodulanti, regola cioè la risposta del sistema immunitario garantendone il buon funzionamento, lo rinforza aiutando a prevenire malanni di stagione e allergie, evitando le ricadute.
  • ha una azione antinfiammatoria: dovuta all’interazione tra flavonoidi e vitamina C, rendono questa pianta ideale contro tutte le affezioni delle vie respiratorie: raffreddore, tosse, faringiti, tonsilliti ma anche asma e forme allergiche. La rosa canina agisce in modo efficace sulla mucosa nasale, eliminando l’infiammazione, risultando efficace anche in caso di congiuntivite.
  • I suoi gustosi e meravigliosi frutti, strofinati e massaggiati sulle gengive aiutano la produzione di collagene e ne evitano il sanguinamento. L’azione dei tannini favorisce un’azione astringente e antinfiammatoria, prevenendo la piorrea donando salute e ossigenazione alle gengive. Se non si riescono a trovare i frutti freschi, si utilizza un preparato in polvere.
  • Azione depurativa e astringente: stimola la diuresi, senza affaticare i reni, ed elimina tutte le tossine attraverso l’urina. L’eliminazione dell’acido urico aiuta anche a combattere la gotta. La rosa canina svolge poi un’azione astringente e antibiotica utile contro diarrea e coliche intestinali. La presenza di pectina è utile per garantire la regolarità intestinale mantenendo l’equilibrio della flora batterica.
  • Ricca di antiossidanti: le proprietà antiossidanti aiutano la circolazione, combattendo l’azione dannosa dei radicali liberi e prevenendo l’invecchiamento cellulare.
  • Favorisce l’assorbimento di calcio e ferro: l’alto contenuto di vitamina C ne fa un ottimo precursore per l’assorbimento di ferro equilibrando i livelli di emoglobina. La presenza di collagene, invece, stimola la produzione di calcio.

Dobbiamo però ricordare alcune controindicazioni.

Attenzione!!! Un sovradosaggio può causare sintomi come nausea, vomito, diarrea, spasmi e mal di testa. Meglio quindi non superare la dose giornaliera raccomandata che, per le bacche secche, è di 10 grammi al giorno. Inoltre contiene nichel quindi, se si è allergici a questo metallo, bisogna assumerla con moderazione. La rosa canina può interagire con alcuni farmaci come antiacidi, antidepressivi contenenti litio, e farmaci a base di estrogeni. L’assunzione di rosa canina è sconsigliata alle donne in gravidanza e ai bambini.

Per un uso corretto di questa pianta come di tutti gli altri rimedi fitoterapici è sempre utile affidarsi a figure professionali specializzate.

Luisa Guarino

Luisa Guarino

Laurea in Psicologia all'Università Cattolica del Sacro Cuore (MI), Diploma di Naturopatia presso il Campus "Laboratori Borri" (ora Campus FRAMENS) con il patrocinio dell'Università di Tor Vergata (RM), Specialista in Riflessologia Plantare, Erboristeria, Alimentazione e Intolleranze Alimentari, Cinesiologia - Chinesiologia - Posturologia, partecipazione a Corso triennale di formazione per terapeuti in Biopsicosomatica (Dott J.Cloude Badard - Bologna), Titolare presso Erboristeria "La Bottega delle Erbe" (BR), Presidente dell'Associazione “La Saggezza della Natura” Centro Olistico e di Cure Naturali.

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