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La Lavanda

La Regina della Provenza

La pianta della lavanda (Lavandula officinalis chaix) è considerata la Regina della Provenza; cresce e viene coltivata specialmente nelle contrade meridionali francesi spargendo nell’aria il suo profumo inconfondibile e godendo del suo miglior alleato: il sole mite del Mediterraneo. Gradisce un terreno ben drenato, non necessita di concime, richiede una irrigazione frequente ma non continua, predilige il suolo calcareo nel suo slancio verso il cielo.

E’ classificata come una pianta perenne, aromatica, le sue foglie sono verdastre con riflessi grigi, i suoi fiori viola, blu, porpora e bianco mentre i suoi fusti sono legnosi e rigidi ed è anche mellifera. Può raggiungere una altezza di 40-60 cm ed eccezionalmente arrivare a 120 cm.

Fin dall’antichità è stata coltivata negli orti e giardini e nel Medioevo sono stati i monaci a diffonderne la coltura.

Le specie più diffuse sono tre: Lavanda stoechas, Lavanda officinale e Lavanda aspide. In Italia la più diffusa è certamente la Lavanda officinale.

Questa pianta si presta a moltissimi usi: i suoi fiori dal poetico colore viola sono ricercati dall’industria dei profumi e da quella farmaceutica, il suo uso versatile in ambito terapeutico e cosmetico la rendono infatti altamente commerciabile.

Nella tradizione popolare, un mazzetto di fiori di lavanda, spesso preparato artisticamente, veniva usato per preparare la biancheria e allontanare le tarme; oggi la si può trovare facilmente in vendita nei mercatini di prodotti tipici avvolta da un sacchetto trasparente e pronta per l’utilizzo, tra cui, non meno importante, contro l’insonnia.

E’ un vero ipnotico vegetale, non ha controindicazioni e può essere messo sotto al cuscino per facilitare il sonno.

Il suo largo impiego è sicuramente legato al benessere del sistema nervoso centrale: emicrania, ansia, depressione, esaurimento (in questo caso è utile associarla al rosmarino per potenziarne l’effetto e dare vigore). Sacchetti di lavandaSi può affermare che da buoni risultati nella cura della nevrastenia in generale.

E’ anche una grande amica dello stomaco, soprattutto allevia i fastidi da nausea e da inappetenza, è vermifuga e sudorifera. Proprio perché non ha controindicazioni può essere usata per effettuare frizioni, bagni, lozioni. Grazie al potere rilassante e calmante sulle emozioni anche il fegato ne riceve beneficio, migliora l’acne e gli eczemi, è antinfiammatoria, pertanto.

In ambito logopedico può contribuire a guarire la paralisi momentanea della lingua e le balbuzie.
Il suo utilizzo è davvero molto vasto e averla in casa è una idea saggia oltre che esteticamente gradevole per il suo aspetto attraente.

Lavanda

Monia Carducci


BIBLIOGRAFIA:

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Monia Carducci

Insegnante, laureata in Filosofia con Master in Filosofie Orientali e comparative, diplomata in Naturopatia presso il Campus Framens.