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La balbuzie nei bambini: come trattarla con i Fiori di Bach

La balbuzie, o balbettamento, è un’affezione del linguaggio caratterizzato da ripetizione convulsa di sillabe, suoni o frasi, dovuta a spasmo dell’apparato fonatorio.

Questo disturbo, detto multi-fattoriale perché determinato da fattori fisiologici, genetici, ambientali, cognitivi, emotivi e linguistici, appare sin dalla fanciullezza e ne sono colpiti più i maschi delle femmine (in generale da due a cinque volte di più). Il rapporto diventa sempre maggiore con l’aumento dell’età dei bambini: nell’età prescolare, i maschi balbuzienti sono il doppio delle femmine; il rapporto diventa tre a uno in prima elementare, fino a crescere fino a cinque a uno in quinta elementare, a causa del più alto tasso di guarigione delle femmine.

Tipi di balbuzie

La balbuzie primaria – presente in un numero piuttosto elevato di bambini (oltre il 30% ne è affetto) – ha inizio nella prima infanzia (intorno ai 2 anni e mezzo – 3), con ripetizione – inconsapevole ed occasionale – di sillabe o parole e prosegue nell’età adulta per almeno il 20% dei bambini che ne sono affetti.

In questa fase la percentuale di recupero è molto alta (in genere scompare in maniera del tutto spontanea, senza dover ricorrere a logopedisti o a riabilitazione del linguaggio) ma la reazione dei genitori, che raccomandano di parlare lentamente, respirare e ripetere, può accrescere l’ansia del bambino e portare allo sviluppo di una balbuzie cronica.

La balbuzie secondaria, detta anche balbuzie vera, si manifesta generalmente durante l’infanzia e la pubertà, tra i 6 ed i 14 anni, a causa di ansie, paure, conflitti e traumi psicologici subiti in tenera età: essendo il soggetto ormai consapevole del disturbo, non è raro che soffra anche di tic, carattere irrequieto, ansia nel parlare per timore di sbagliare ed essere giudicato.

La balbuzie acquisita si ha in età adulta in rari casi, a seguito di eventi traumatici fisici e/o psicologici e ha caratteristiche differenti dalle prime due: il soggetto tende a ripetere parti di parole o suoni, e c’è una quasi totale mancanza di ansia e comportamenti secondari.

Inoltre, sembra esserci una forte correlazione tra balbuzie e mancanza di sonno: tanto meno sarà il tempo dedicato al sonno, tanto maggiori saranno le probabilità di balbuzie il giorno successivo.

Balbuzie e Fiori di Bach

Come possiamo aiutare i bambini che presentano balbuzie con i Fiori di Bach?

Essendo la Floriterapia una metodica “dolce” per il riequilibrio degli stati d’animo e emozionali, va da sé che possa essere impiegata anche come supporto all’azione del logopedista.

Edward Bach sosteneva che: “a ben guardare la genitorialità è uno dei nostri maggiori privilegi divini. Essere genitori significa dare a una giovane anima la possibilità di venire su questo pianeta in un corpo fisico affinché si sviluppi. Significa inoltre fornire a questa anima nei primi anni di vita tutta la guida e la dedizione possibili da un punto di vista spirituale, interiore e fisico. I genitori non devono mai dimenticare che la piccola persona è un’anima individuale, scesa sulla terra per raccogliere le proprie esperienze e per acquisire conoscenze in modo autonomo e secondo le inclinazioni del suo sé superiore. Per questo bisogna lasciarle tutta la libertà possibile per consentirle di evolversi senza ostacoli” (Guarisci te stesso – Parte V).

Bach, in notevole anticipo sui tempi, sosteneva già che il bambino è un essere spirituale con necessità e potenzialità proprie, che cresce in un’atmosfera di fiducia laddove i genitori siano interiormente equilibrati, lo accettino in maniera incondizionata e che si chiedano costantemente se ciò che loro reputano il meglio sia davvero il meglio per il piccolo.

Situazioni di disagio, acute (come il primo giorno di scuola) o perduranti (come la separazione dei genitori) possono destabilizzare l’equilibrio interiore del bambino, facendo insorgere, tra gli altri disturbi, anche la balbuzie e, in questi casi, rivolgersi ad un bravo floriterapeuta può aiutarlo a risolvere il disagio.

A partire dall’età prescolare e fino ai 10-11 anni, il naturopata utilizzerà il questionario genitori-figli (da sottoporre sia a mamme e papà che direttamente ai bambini, eventualmente confrontando le risposte date), composto da 38 domande, tante quanti sono i Fiori di Bach. A partire dai 12 anni, invece, verrà utilizzato il questionario per adulti.

E’ importante lasciare libero il bambino di scegliere se e quando assumere la sua miscela: essendo più vicino degli adulti al suo sé superiore e avendo meno resistenze mentali, la sua reazione all’energia dei Fiori è rapida ed estremamente precisa.

Per i bambini si usano solitamente boccette da 10 o 20 ml, in cui diluire la miscela di Fiori senza alcol, utilizzando come metodo di assunzione quello del bicchiere: inizialmente 4 gocce disciolte in poca acqua, per 4 volte al giorno e osservando fin quando vengono prese volentieri. Il dosaggio varierà in base alle richieste del bambino stesso.

Ma quali sono i Fiori che possono aiutare il bambino balbuziente?

Dall’analisi delle risposte date al questionario, il floriterapeuta evidenzierà le essenze maggiormente indicate per il riequilibrio interiore.

Generalmente vengono utilizzati:

  • Mimulus, indicato per il bambino che ha paura di tutto (buio, animali, restare solo) ed è estremamente timido (diventa rosso in viso, ha palpitazioni e difficoltà di parola). Solitamente ha un metabolismo accelerato, per cui tende alla magrezza pur essendo un forte mangiatore. Nello stato Mimulus negativo il bambino ha difficoltà a stare con gli altri, tollera male il rumore ed è ipersensibile agli stimoli dell’ambiente circostante, ma tende a tenere i suoi timori per sé. Assumendo questo Fiore il bambino supera le proprie paure, riconosce i propri limiti e accetta la realtà con maggiore distensione e coraggio;
  • Larch, per il bambino che non ha fiducia in sé stesso: non solo dubita delle proprie capacità, ma è convinto di non riuscire in determinate attività, non ci prova nemmeno. Nello stato Larch negativo, il bambino si sente inferiore agli altri a priori, è fermamente convinto di non riuscire in qualcosa, si tira indietro, a scuola si sente un fallito. Con l’assunzione di questo Fiore, invece, si rende conto di avere le capacità per realizzare i propri sogni, potenzia e sfrutta le proprie doti, sviluppa la propria personale capacità di rendimento;
  • Agrimony, è il Fiore che spesso risulta indicato per i bambini, da somministrare a chi è tormentato interiormente da ansie e timori e che tuttavia rimane imperturbabile, fa “buon viso a cattivo gioco”, è su di giri esteriormente, ma teso dentro. Nello stato negativo, il bambino attribuisce molta importanza all’impressione che fa sugli altri, fa del proprio meglio per accontentare tutti, è sempre in movimento per sfuggire ai pensieri. Con l’assunzione di Agrimony il bambino è più aperto verso il prossimo e accetta volentieri il confronto con gli altri;
  • Impatiens, per il bambino iperattivo, sempre di fretta, frenetico, con ansia anticipatoria, i suoi pensieri vanno più veloci delle parole e perciò non riesce ad esprimersi adeguatamente. Nello stato negativo, ha tensione mentale per il ritmo interiore elevato, vorrebbe fare e avere tutto e subito, parla, mangia e svolge qualsiasi attività più in fretta degli altri, non sa stare seduto, è irrequieto e si muove in continuazione. Assumendo Impatiens, il bambino acquisisce pazienza, mitezza e delicatezza, sa adattarsi meglio ai tempi degli altri;
  • Walnut, indicato in età pediatrica quando il bambino sta vivendo una fase di maturazione, come le prime parole, o di crescita, come la pubertà, oppure di forti cambiamenti come l’inizio della scuola, la separazione dei genitori, difficoltà di adattamento in un nuovo ambiente. Con l’utilizzo di questo Fiore il bambino ha “più carattere”, è sicuro di sé e va per la sua strada;
  • Vervain, per il bambino ipereccitato, che presenta tensione muscolare, ha un entusiasmo eccessivo e l’energia viene utilizzata per riuscire a tutti i costi e, in caso di insuccesso, sono irritati e spinti a impegnarsi ancora di più, pretendendo sempre di più da sé stessi. Nello stato negativo, il bimbo Vervain è impulsivo, teso interiormente, sempre attivo, le ingiustizie gli causano collera, tende a esagerare nel mangiare, nello sport e in qualsiasi attività quotidiana., la sera non vuole mai andare a letto. Con l’uso di questo Fiore il bambino trova la giusta misura in ogni attività e reagisce in modo tollerante e rilassato.

Come per gli adulti, si consiglia la somministrazione dei Fiori di Bach almeno un paio di minuti dopo la pulizia dei denti, 10 minuti prima o 40 minuti dopo i pasti, tenendoli in bocca per qualche istante prima di deglutirli.

 

Eleonora Ambrosanio

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Eleonora Ambrosanio

Naturopata, Erborista, Specialista in Aromaterapia, Floriterapista Bach