Cura ed igiene dentale naturale

“Il mio signore soffre d’infiammazioni delle mani e dei piedi causate dal cattivo stato della sua bocca. Bisogna perciò eliminare i denti malati: dopo spariranno i dolori e il suo stato di salute sarà soddisfacente”.

nel 700 a. C. il medico assiro Arad- scriveva al proprio re Asarhaddon.

Come per il resto del nostro corpo, la salute della nostra bocca, dei nostri denti e in generale del nostro cavo orale è importantissima. La bocca è un organo molto più delicato di quello che pensiamo e anche nel suo caso si possono applicare letture e diagnosi basate sulla riflessologia: questo vuol dire che tra i denti e gli organi del corpo vi è una corrispondenza, almeno secondo la visione olistica, e pertanto il solo dentifricio, il solo filo interdentale e la pulizia annuale potrebbero non bastare.

Chi ama prendersi cura di sé attraverso la Naturopatia non dovrebbe escludere la possibilità di farsi seguire da un dentista olistico.

Una visita da un dentista bio è una visita molto diversa dalle classiche.

In primis viene fatta una anamnesi del paziente e di tutte le sue malattie storiche, successivamente si procede all’analisi della condizione della dentatura e della lingua, la quale, secondo la riflessologia ha una sua topografia ben precisa legata agli organi interni. In genere il dentista bio lavora con l’eliminazione dei materiali considerati tossici (come l’amalgama) che si usavano nelle vecchie otturazioni. La presenza di mercurio nell’amalgama ha sempre destato molte polemiche e perplessità poiché elemento nocivo e velenoso per l’organismo, in una zona, tra l’altro come la bocca, estremamente vicina al sistema nervoso e al cervello. Il dentista bio nella cura odontoiatrica utilizza materiali biocompatibili e non allergizzanti per il paziente, evita i farmaci allopatici prescrivendoli solo se necessario e propone rimedi legati al mondo dell’omotossicologia, dell’omeopatia e della naturopatia.

Riguardo la prevenzione e la cura da svolgersi nella quotidianeità esistono una serie di consigli e pratiche che si rivelano ottimali se eseguite con pazienza e scrupolosità.

Una pratica antica derivante dalla medicina ayurvedica e sostenuta da numerosi studi è la raschiatura della lingua  (Jihwa Prakshalana).

Riduce i batteri indesiderati e la probabilità di carie dentaria e malattia.

Infine, stimolando le papille gustative con la raschiatura della lingua, la lingua è maggiormente in grado di percepire i sapori e di aiutare correttamente la digestione.

Un’altra tecnica, sempre dal mondo dell’ayurveda è il risciaquo della bocca con l’olio, specialmente olio di cocco.

La procedura prevede il risciacquo (agitazione) di un cucchiaio d’olio intorno alla bocca. Affinché l’effetto terapeutico possa essere durevole, una persona deve andare avanti con l’olio per circa 15-20 minuti. L’olio “attira” i germi da sotto le gengive e tra i denti come se fossero attratti da un potente magnete. Non vanno eseguiti gargarismi e l’olio va sputato nel water e non giù nel lavandino per evitare ostruzioni.

Un altro suggerimento è di risciacquare la bocca con acqua tiepida e sale marino (senza alluminio o agenti contaminanti).

I risciacqui con acqua salata sono buoni perché alcalinizzano la bocca e l’alcalinità aiuta a uccidere i batteri produttori di acido che causano malattie dentali e carie. Se non si riesce a sciaquare la bocca con l’olio di cocco, questa è una buona alternativa, anche perché riduce l’infiammazione e promuove un buon pH orale con il risultato di una bocca più sana. L’aggiunta di alcune gocce di oli essenziali come il chiodo di garofano o la menta (all’acqua salata) aiutano anche a rinfrescare l’alito.

Le pratiche igieniche classiche come l’utilizzo del filo interdentale sono utili se eseguite con criterio, infatti molte persone usano in modo erroneo il filo e questo oltre a non servire può creare problemi. Piuttosto è preferibile usare un irrigatore orale, molto più efficace. Infine non dimenticarsi di spazzolare i denti due volte al giorno per massaggiare le gengive evitando così il sorgere di stati infiammatori.

La scelta del dentifricio sarà basata sule componenti del prodotto che devono essere le più naturali possibili e senza il fluoro.

 

Monia Carducci

 

Fonti:

 

 

 

 

 

 

 

Monia Carducci

Insegnante, laureata in Filosofia con Master in Filosofie Orientali e comparative, esperta di Yoga, diplomata in Naturopatia presso il Campus Framens.

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