Il Naturopata: medico dell’anima

Se è vero che la malattia è un messaggio della nostra coscienza, del nostro essere interiore, del nostro Maestro Interiore, allora per questo motivo, in presenza di un medesimo terreno genetico, una persona potrà manifestare la malattia e un’altra rimarrà in buona salute.
Questa in sintesi la chiave di volta che già ai primi del ‘900, era nelle nostre mani con autorevoli padri della Medicina, dell’Omeopatia con Hahnemann, della Gemmoterapia con Pol Henry, della Floriterapia con Edward Bach fino alla rivalutazione della Medicina Mediterranea in Occidente con le tracce quasi sacre lasciate da Ippocrate.

Da allora di strada ne è stata fatta molta, molte cose le abbiamo perdute per la corsa al progresso e ci siamo affidati, un po’ ignari e un po’ pigri, al Dottore come figura esterna che grazie al potere dei medicinali, provvedeva al nostro benessere.
Abbiamo dimenticato quello che da oltre 5.000 anni in Oriente si mantiene vivo.

Per arrivare meglio a comprendere questo concetto, l’approfondimento filosofico-religioso ci aiuta ma soprattutto l’ausilio della Fisica dei Quanti ci predispone alla comprensione della psicoenergetica, dei suoi meccanismi e delle parole chiave per decodificare il linguaggio del corpo.

L’approccio Taoista trasparirà dai miei articoli, frutto di numerosi anni di studio e approfondimento – soprattutto durante la meravigliosa permanenza in India – Rishikesh – luogo di culto e patria della Medicina Ayurvedica tramandata attraverso gli scritti lasciati dai Rishi nei Veda.

Un lavoro di esperienza personale, ricerca, curiosità, necessità… iniziato quando ancora giornalista conducevo una trasmissione televisiva chiamata “Le Forme del Benessere” con ospiti del settore come la Signora Bertozzini Master Reiki.

Un lavoro che mi ha spinta a cambiare professione totalmente, incontrando sulla mia strada ogni volta i migliori potenziali Maestri e soprattutto la migliore delle scuole, il Campus Laboratori Borri che mi ha saputo formare nell’attuale gratificante e appagante professione di Naturopata.
Un termine relativamente nuovo, sconosciuto a molti che attraverso questi Post desidero illustrare affinché il percorso da me svolto possa in qualche modo tornare utile al lettore.
Tra i mezzi utilizzati dal Naturopata ci sono le cosiddette MNC medicine non convenzionali.
Purtroppo la regolamentazione in Italia è assai deprimente.

A tutt’oggi curarsi in modo naturale, è noto, costa non poco e come il solito “piove sempre sul bagnato” così che persone più povere hanno anche maggiori problemi di salute.
Per non parlare poi della figura del Naturopata, siamo l’unico Paese a non riconoscerlo.
Se poi decidiamo di fare una breve panoramica nel resto del Mondo, scopriremo che in Gran Bretagna il 35 % degli abitanti si cura con la Medicina Naturale, segue la Francia e la Germania, con il 49 e 46% della popolazione.
A seguire il Belgio con il 31% e i Paesi del Nord con il 25% circa.

Riporto testualmente uno stralcio dall’ articolo di Andrea Sermonti pubblicato sulla Stampa a dicembre 2008: “Le Medicine non convenzionali – spiega Roberto D’Alessandro, Direttore del Corso di Alta Formazione, Professore di Scienze Neurologiche presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Bologna – sono oggetto di interesse in tutto il mondo occidentale. Basti pensare che il Dipartimento della Salute americano NIH, ha istituito una apposita sezione. Questo perché moltissimi sono i pazienti che per patologie croniche si rivolgono alle medicine non convenzionali in alternativa o in associazione alle cure della medicina così detta convenzionale.”

Esiste infatti la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici e Chirurghi e degli Odontoiatri denominata con la sigla FNOMCeO – conosciuta col nome di “Le nove sorelle” – la quale nel 2002 ha emanato la lista delle MNC e Pratiche non convenzionali, riconoscendo di competenza medica ben quattro modelli di cura dotati di un loro sistema di Diagnosi, Prognosi, Terapia, e Prevenzione e poi ha inserito cinque Terapie nell’ambito delle singole metodologie mediche.
Le grandi “cinque” sono: la MTC Medicina Tradizionale Cinese, l’Omeopatia, la Medicina Ayurvedica, la Medicina Antroposofica, l’Agopuntura, la Chiropratica, la Fitoterapia, l’Omotossicologia e l’Osteopatia.

Personalmente tra queste ho scelto di specializzarmi in Ayurveda, in Fitoterapia e Floriterapia, in Riflessologia nell’ambito della MTC, sia emozionale che terapeutica di riflesso, ed ancora in Digitopressione, in Craniosacrale facente parte dell’Osteopatia, ma soprattutto ho dedicato molti anni della mia vita alle discipline orientali di Meditazione e Reiki, seguendo percorsi Spirituali e di conoscenza attraverso lo studio biennale della Gnosis Antropologica.
Sono già molte le soddisfazioni che mi hanno dato queste tecniche e la gratitudine dei miei pazienti-amici è quanto di più gioioso possa sentire il mio cuore in questo momento della mia vita!

Anna Giffi
Esperta in Massaggio Ayurvedico Abhyangam, Alimentazione Ayurvedica, Chakraterapia, Riflessologia Plantare, Craniosacrale, Digitopresione ed Erboristeria
Cura la sezione Naturopatia – Salute e Benessere del portale www.oltrenotizia.com
anna.giffi@libero.it

Anna Giffi

Esperta in Massaggio Ayurvedico Abhyangam, Alimentazione Ayurvedica, Chakraterapia, Riflessologia Plantare, Craniosacrale, Digitopresione ed Erboristeria.

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