Intervista al Maestro Yogacharya Mario U. Verri

È un onore intervistare Mario Umberto Verri, uno dei più esperti maestri in Italia di Yoga e Tantra, fondatore a Roma, negli anni 70 del Centro Purna Yoga che tutt’ora dirige e referente per l’Italia dell’illustre Lonavia Yoga Institute di Bombay.

Il suo insegnamento è basato sulla convinzione che la pratica assidua e consapevole dello Yoga possa condurre l’uomo al risveglio del suo più alto sé e alla capacità di diventare padrone di noi stessi. Le sue competenze sono accreditate dai lunghi soggiorni nei migliori ashram indiani dove le conoscenze originarie e con maggiore purezza vengono ancora tramandate e trasmesse. Il Maestro è esperto anche di altre discipline che come lo Yoga lavorano con l’energia interna: parliamo del Tai-Ji e del Qi Gong ed è anche esperto della spiritualità dei nativi amerindiani.

D: Maestro, lei insegna Yoga da circa cinquanta anni, se dovesse descrivere con una frase lo Yoga, quale sarebbe?

R: È alquanto impegnativo rispondere con profondità ed intelligenza a tale quesito. Comunque, riportando il I° aforisma di un testo piuttosto conosciuto dai cultori di Yoga, gli Yogasūtra, di Ṥrī Patañjali,questi recita, secondo una mia versione elaborata dal sanscrito (lingua antica dei sapienti vedici):

“Lo Yoga è un processo per penetrare e governare la sottile natura umana, fondandosi sul Qui ed Ora!”.

Quindi se non c’è il governo della nascosta natura umana non c’è di conseguenza lo Yoga.

Aggiungerei, se possibile, come ulteriore chiarimento, un’altra frase:

“Che cosa è lo Yoga? Tutto ciò che porta PACE alla mente!”.

D: Nel suo libro “Dieci sguardi del Sole” lei attraversa vari sentieri spirituali riconducendoli tutti ad una profonda unità suprema: è così importante avere uno sguardo unitario tra le varie vie?

R: È importantissimo. Un individuo che ha veramente realizzato l’Unità, non può essere/vivere la separazione o divisione. Il rischio grandissimo è che ognuno crede, sempre, che la Via che sta percorrendo, sia l’’unica’ e che sia, ovviamente, ben superiore alle altre.

D: Lei è cultore ed esperto della filosofia e medicina dei nativi americani, come e quando è entrato in contatto con la saggezza di questo popolo?

R: È una mia propensione naturale interessarmi attentamente a qualunque filosofia (in sanscrito Darśana o ‘Visione’, ‘Punto di Vista’), profonda della vita espressa dai popoli di ogni epoca e, tanto per fare un esempio, ho scoperto una ‘Conoscenza, incredibilmente vasta e strutturata che riguarda il Continente ‘Africa’! Riguardo ai Nativi Americani mi sono interessato alla loro profonda filosofia di vita fin dagli anni ottanta del secolo scorso. Ciò è stato approfondito nel campo pratico incontrando personaggi preparati di alto livello, tipo Hyemeyohsts Storm, autore del libro, Sette Frecce.

Yoga: Aum (Om)D: Se le dicessi: Cerchio sacro e Yoga, Grande Spirito e Brahman cosa mi risponderebbe?

R: Questi sono solo termini che rimandano, appunto, al Cuore della Vita, essi significano la stessa cosa e ciò che contraddistingue un individuo che “vive” il Cerchio Sacro o lo Yoga, è la messa in pratica della filosofia sottesa di tali Discipline.

D: Per concludere: oltre alla sua attività di insegnante, scrittore e conferenziere ci sono nuovi progetti e viaggi in vista?

Faccio Seminari di Yoga fin dal 1979, di Tai Chi e Ruota di Medicina fin dagli anni 1984-1988. La sfida del ‘nuovo’ è ‘incarnarlo’ pienamente in ogni lezione quotidiana e in ogni seminario.

 

Monia Carducci

Monia Carducci

Insegnante, laureata in Filosofia con Master in Filosofie Orientali e comparative, diplomata in Naturopatia presso il Campus Framens.

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