Il miele nell’uso alimentare e cosmetico

Il  miele, risultato dell’instancabile lavoro delle Api domestiche, è conosciuto e apprezzato per le sue proprietà salutari e cosmetiche fin dall’antichità. Infatti, in una pittura rupestre della Spagna Orientale risalente a 15.000 anni fa, sono raffigurate scene di raccolta del miele.
Più tardi, nell’epoca Neolitica, quando l’uomo mutò le sue abitudini divenendo, da cacciatore, allevatore e agricoltore, iniziò a praticare l’apicoltura con mezzi rudimentali.
E così, lungo tutto il corso della storia dell’uomo, attraverso l’Egitto, dove era un ingrediente dei fluidi per l’imbalsamazione, la Grecia Antica, dove era comune l’uso in cucina e in cosmetica e si riteneva nobile passatempo l’allevamento delle Api, il miele è stato sempre tenuto in grande considerazione.
Persino Ippocrate lo consigliava per le sue proprietà medicamentose con esso preparava unguenti e curava ferite infette.
Donne leggendarie per la loro bellezza, fra cui la Regina Cleopatra, ne fecero un importante alleato per la preparazione di trattamenti estetici del viso, del corpo e dei capelli.
Il miele è il risultato della raccolta del nettare di vari tipi di fiori da parte delle Api bottinatrici attirate dall’elevato contenuto zuccherino; raccolto poi  in apposite borse melarie viene mescolato ad enzimi secreti dalle ghiandole salivari.
Nell’Arnia viene passato alle Api di casa che provvedono ad evaporare l’acqua in eccesso e a stiparlo nelle celle dell’alveare accuratamente chiuse con uno strato di cera.
Dopo tanto lavoro il risultato è una massa vischiosa di colore variabile a seconda del nettare di provenienza e del contenuto di sali minerali. In Italia vengono prodotti più di 300 tipi di miele con origine botanica e caratteristiche organolettiche diverse.
Chimicamente è costituito da oligosaccaridi quali saccarosio (zucchero), glucosio e fruttosio.
Contiene una discreta quantità di acqua (18-22%) e una piccola quantità di vitamine e minerali.
Da non sottovalutare la presenza di derivati dell’acido benzoico, con attività antibatterica, e di composti fenolici (bioflavonoidi) con attività antiossidante.
Il miele risulta essere un alimento fortemente energetico perché grazie alla presenza di zuccheri semplici è una fonte di energia immediata soprattutto per quegli organi che ne hanno maggiormente bisogno.
Può fornire energia ai muscoli e quindi viene consigliato agli atleti prima e durante l’esercizio fisico. Fornisce energia al cervello che necessita di glucosio per svolgere le sue funzioni, specialmente l’apprendimento.
Diventa perciò fondamentale introdurlo nella dieta degli studenti.
Permette, inoltre ai globuli rossi di mantenere la funzionalità delle loro membrane consentendo il trasporto di ossigeno e anidride carbonica.
L’energia così velocemente messa a disposizione dal consumo di miele rischia però di essere un’arma a doppio taglio per alcune categorie di persone come per chi soffre di iperglicemia o diabete.
In queste persone i medici ne consigliano un uso molto cauto per evitare pericolosi picchi glicemici.
Il miele è un alimento importante non solo per il suo contenuto glucidico ma anche per la presenza di polifenoli (bioflavonoidi fra cui la quercitina e la pinocembrina) con azione antiossidante.
Poiché i polifenoli sono elementi pigmentati che conferiscono al miele un colore più intenso ne consegue che le varietà più scure, come il castagno e il corbezzolo, sono quelle maggiormente antiossidanti

Uso cosmetico del miele
Il miele esercita un’azione benefica sulla pelle grazie alle sue proprietà emollienti, lenitive e antimicrobiche.
Può essere utile, quindi per il trattamento dell’acne e delle foruncolosi in genere e persino sulle ustioni dove favorisce la rigenerazione dei tessuti.
Il miele diventa un valido alleato anche per combattere i segni del tempo poiché è in grado di trattenere l’acqua nei tessuti evitando all’epidermide di perdere elasticità e turgore.
Un semplicissimo modo per beneficiare delle sue proprietà emollienti consiste nell’aggiungere una generosa quantità di miele ( fino al 10%) ad un’acqua aromatica o distillata e usarla come lozione di bellezza.
Un’ottima maschera per il viso da preparare al momento dell’uso può essere composta da miele (1 cucchiaio), limone (1 cucchiaino) e acqua di rose. Per una pelle mista si può aggiungere anche argilla e amido di riso per il sebo in eccesso.
La preparazione di queste maschere deve essere assolutamente estemporanea per beneficiare del trattamento senza incorrere nei problemi dovuti alla scarsa conservazione dei preparati contenenti miele.

Dott.ssa Maria Cristina Bertusi
Farmacista ed erborista, esperta in Alimentazione Naturale ed Intolleranze Alimentari
cristina.bertusi@hotmail.it
premuda3@hotmail.it
www.erboristerialaltea.com

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