L’Auricoloterapia: orecchio, labirinto del corpo umano

auricoloterapia

Numerose sono le parti del nostro corpo che contengono una mappa del nostro organismo:
il piede, la mano, l’occhio ed anche l’orecchio.
Già 2000 anni fa nell’antico testo di medicina cinese il Nei Ching, si parla del rapporto fra l’orecchio e gli organi interni.
Negli anni 50 l’auricoloterapia fu introdotta in occidente da francese Noijer, il quale tracciò una mappa delle zone riflesse auricolari.
Possiamo notare mediante una accurata osservazione del padiglione auricolare, le fattezze di un feto capovolto: la testa nella regione del lobo, la colonna vertebrale nell’ antelice (quella zona in rilievo che determina il disegno esterno dell’orecchio), e gli arti inferiori raccolti in posizione fetale.
Quindi ogni zona avrà in corrispondenza le sue zone riflesse.
I trattamenti di Auricoloterapia si svolgono mediante una pressione, effettuata dall’operatore, con un dito sul punto auricolare corrispondente.
Questo micromassaggio effettuato con le dita consente di provocare una azione riflessa su di un organo o un plesso, con conseguente sensazione di benessere che si irradia rapidamente nel corpo di colui che riceve il trattamento.

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La riflessologia auricolare è una disciplina olistica che si è rivelata molto utile per ridurre i disturbi collegati allo stress, ed alleviare i dolori di varia natura.
Siccome vengono stimolate anche le zone del cervello, il talamo, l’ipotalamo, e l’ipofisi, l’auricoloterapia  agisce anche sulla regolazione delle dipendenze, come il fumo (nicotina), l’assunzione smodata di dolci, ed altri squilibri energetici psico-somatici.
L’Auricoloterapia basandosi sul principio che sull’orecchio sono riflessi tutti gli organi del corpo umano, mediante il micromassaggio dei punti, favorisce un naturale ed armonioso riequilibrio della nostra energia.

Giovanna Di Lelio
Riflessologa plantare, palmare e auricoloterapeuta.
giovannadilelio@virgilio.it

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