La potenza del “qui ed ora”

Se proviamo per un attimo a notare dove generalmente risiede la nostra attenzione, vediamo che difficilmente si riesce ad abitare il momento presente.
La nostra mente viaggia continuamente in uno spazio-tempo variabile, dal passato al futuro.
I pensieri ricorrono spesso nei ricordi, oppure nell’immaginazione o anticipazione di qualche evento.
In questo modo perdiamo non solo la consapevolezza di dove siamo realmente “ora”, ma acceleriamo anche il processo di invecchiamento cellulare del nostro corpo fisico.
Il passato ed il futuro vivono esclusivamente nella mente.
Volgergli tutta la nostra attenzione ci porta ad allontanarci dal presente, che se riflettiamo bene, è tutto ciò che realmente abbiamo.
La “presenza a se stessi”, o vivere il “qui ed ora”, è la base di numerosi sentieri yoga, di terapie olistiche e psicologiche.
Molti Maestri insegnavano come, semplicemente portando tutta la propria attenzione all’azione del momento, qualunque essa sia, si entra in un intenso stato di consapevolezza e di meditazione.
Spostandoci dal bagaglio di ricordi e condizionamenti che, consapevolmente o meno, ci portiamo dietro, possiamo approdare in un luogo interiore in cui risiede una grande energia rigeneratrice.
Anche spendere tanti pensieri sul futuro, oltre a generare numerose forme di ansia, ci devia dal riuscire a “sentire” innanzitutto il nostro corpo fisico, ossia il primo portale che ci conduce al qui ed ora.
Possiamo svolgere un semplice esercizio per “dirigere” l’ attenzione.
Iniziamo dai nostri piedi, sentendoli pienamente, respirandoci dentro, come se le nostre narici fossero lì, e pian piano saliamo alle caviglie, ai polpacci, le ginocchia, le cosce, il bacino, il diaframma, l’addome, il petto, le spalle, il collo, le braccia, le mani, il viso e la testa, sempre respirando in ogni punto, e usando l’espirazione quando incontriamo qualche blocco o tensione.
Sentiamo come se il corpo si riempisse di un liquido caldo, di un colore, di una luce.
In questo modo il corpo è abitato dalla nostra presenza.
Da questo luogo siamo in contatto con le nostre emozioni reali, che non sono più reazioni a pensieri, ma risposte a ciò che il momento chiede.
Accedendo a tale stato di “Presenza” siamo in nostro Potere,

Giovanna Di Lelio
Riflessologa plantare, palmare e auricolare.
giovannadilelio@virgilio.it

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