Il caffè sospeso del Jacob’s brew

Una delle storie più belle che un medico naturale vorrebbe condividere con spirito di arricchimento esperienziale.

Una piccola caffetteria a Marsascala, sud di Malta, appena entrati attrae la mia attenzione un vivace Yorkshire Terrier che abbaia avvisando della nostra presenza e poi ci accoglie una sorridente signora, Sarah, la proprietaria. Sarah ci presenta Peanut che nel frattempo si gode le mie carezze, ci serve la colazione ed intrattiene con una piacevole conversazione sull’importanza del suo locale per lei …… un crescendo di intensi eventi che Sarah ha ripercorso tante volte con la sua narrazione e che ormai producono un racconto raffinato e così essenziale da lasciare la percezione delle emozioni che ne derivano troppo concentrata.

Sarah è la mamma di Jacob, meglio conosciuto a Malta come “Titanium man” dopo che gli è stata impiantata una placca in titanio nel 2014 ma non voglio raccontarvi la storia di Jacob che potete trovare al sito http://titaniumman.com.mt/about/ o su Facebook, voglio invece regalarvi una visione molto naturopatica di questa splendida donna e mamma. Sarah ha attraversato tutte le fasi di una situazione traumatica. Racconta, con un viso vivace, i  tanti momenti nei quali si è detta “perché a me”, la solitudine, la disperazione,finché, è riuscita, insieme a Jacob, a dar forma ad una risposta vitale, una rinascita ed una guarigione per loro e per gli altri attraverso la loro esperienza ed il loro impegno.

Sarah, terminata la colazione, fa il conto, tu paghi e lei timbra sul retro lo scontrino chiedendoti di consegnare lo scontrino timbrato ad una persona o una famiglia in difficoltà e di invitarla a presentarsi al suo caffè con quello scontrino per ricevere una colazione gratis.

Una volta a Napoli vi era l’usanza di lasciare un caffè pagato per coloro che non potevano: la povera gente si affacciava all’entrata del bar e chiedeva “C’è un sospeso?”, un atto di grande civiltà ed umanità. Sarah ha  amplificato il messaggio e ne ha fatto uno strumento di cura e guarigione semplice ed inesorabile con il “Pay it forward”: lei ricambia per ciò che ha ricevuto, per l’aiuto giunto al momento giusto, per suo figlio, per la sua vita  (aggiungo per chi non sa cosa sia che il concetto si ritrova anche in uno splendido film “Un sogno per domani “ del 2000 di Mimi Leder, basato su  di un libro “La formula del cuore” di Catherine Ryan Hyde). Il locale caffetteria era un desiderio di Jacob ed è diventato una realtà grazie a tanta determinazione. Desideravano che fosse un luogo dove poter trovare accoglienza ed aiuto concreto e gli strumenti per sentire che nella vita si vince sempre e si va avanti ottenendo ciò che si desidera, lottando e credendoci..

Durante i vari e lunghi ricoveri di Jacob, Sarah ha sentito profondamente, in ogni momento, quale sarebbe potuta essere la medicina da “aggiungere” che avrebbe reso efficaci le lunghe terapie, cosa avrebbe portato il corpo, la psiche e l’energia di Jacob ad essere proattivi verso la guarigione. Uno dei successi: Sarah riuscì ad ottenere che venisse predisposto un luogo dove Jacob avrebbe potuto incontrare la sua Peanut. I medici hanno riconosciuto l’efficacia di tali incontri e presto ,grazie alla sua tenacia, nell’Ospedale di Malta esisterà una stanza dove i pazienti potranno incontrare i loro animali di famiglia. Realizzare quell’aiuto, quell’integrazione terapeutica, per Sarah e la sua famiglia è stato un vero atto resiliente.

Da naturopata, counselor e mediatore familiare sento e riconosco profondamente quel messaggio sottile vitale che l’essere umano sa generare nel suo intimo quando la Vita ne ha bisogno e che tutto trasforma in straordinaria capacità di guarigione e  risoluzione. Sarah e Jacob chiedono alle persone che hanno subito un trauma di raccontarsi, di comunicare! Sul sito potete trovare una bellissima storia di una lettera scritta da Jacob ad un ragazzo malato della quale hanno parlato anche i giornali maltesi ( vi suggerisco di visitare il sito e incontrare Jacob su Facebook).

Una mamma ed un figlio, insieme, affrontano la loro estrema sofferenza nel modo più vitale che esista: generando una soluzione globale quantistica fatta di emozioni, reazioni fisiologiche e azioni progressive che inevitabilmente producono una risposta risonante. Jacob, dacché non avrebbe più camminato, oggi passeggia sul lungomare di Marsascala con Peanut. Sarah  ha creato tantissime attività di aiuto ed è un vulcano in eruzione, con progetti nuovi e sempre più incisivi che coinvolgono più persone in tutta Malta, a breve ed a lungo termine.

“Jacob’s brew”” è il nome del suo caffè ed è un luogo dove una tazza di caffè diventa occasione per sostenere altri esseri umani, per trovare o rafforzare ogni sottile volontà di guarigione di altri individui, quale che sia la malattia, che sia con un aiuto pratico o emotivo, generando così quella spinta verso la guarigione.

La medicina naturale ha il privilegio di fondarsi sulla visione dell’individuo nella sua totalità, psiche, soma ed energia, e sa riconoscere la malattia nell’alterazione dello stato di salute dell’individuo tutto, come, allo stesso tempo, sa che la guarigione utilizza gli stessi aspetti esistenziali. L’essere umano, attraverso tutte le proprie risorse, trasforma la condizione malata in progetto di guarigione e rinascita. Ciò che dimentichiamo è che siamo parte di un organismo più grande, l’umanità tutta. La guarigione passa anche attraverso la collettività, la diversità di aiuto che ognuno di noi nella sua unicita’ può fornire al tutto sociale. La Naturopatia in primis riconosce un tutto determinante dentro e fuori l’individuo, includendo anche la persona che ti porge la mano.

Io vi consegno il mio scontrino virtuale e ringrazio Sarah per il suo messaggio ed impegno “terapeutico”.

 

Stefania Falcinelli

Stefania Falcinelli

Naturopata, Counselor, Mediatore familiare

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