Un’armonizzazione biodinamica (Stefania Falcinelli)

Una piccola riflessione “su una collina” ad osservare l’uomo tutto preso a costruire ogni giorno il proprio benessere e a distruggere tutte le certezze del passato e a ricominciare da capo come un interminabile Uroboro.
Tutti i popoli della terra hanno lasciato la loro pietra nella ricerca della giusta conoscenza per il perseguimento dello stato di benessere.
La segnatura, la ricerca scientifica, lo sviluppo tecnologico apportatore di modernità  ma ancora non riusciamo a raggiungere il nostro obiettivo.
Restiamo nel caos e nell’annullamento continuo di ogni nostra conoscenza in un pericoloso stato di conflittualità con noi stessi.

Quando ci dedichiamo all’ascolto del mondo in movimento, in ogni sua componente, scopriamo che tutto partecipa con noi ad un potenziale stato di benessere… e che, in condizione di malessere, osservando questo mondo, possiamo trovare la soluzione per il nostro disequilibrio.
Niente di speciale… è quello che fanno tutte le creature della terra e che si tramandano geneticamente da sempre ma, diciamo così, noi uomini abbiamo il vantaggio di poterlo anche raccontare.
Noi lo abbiamo raccontato dall’antichità come un fenomeno che lega tutte le creature di Dio, un “segno” di appartenenza e benevolenza di quella Entità.
L’hanno fatto i popoli in ogni parte della terra ed i grandi teorici del passato, ognuno con i propri strumenti, dall’arte ,alle scritture fino alle superstizioni ed ai racconti delle credenze popolari.
Tutti hanno testimoniato questi “segni” rintracciabili nelle piante, negli animali, negli elementi terreni e cosmici.
Così l’Aristolochia, dai fiori a forma di utero, nell’antichità era usata come rimedio per i disturbi femminili, l’eliotropio con parti della pianta simili alla coda di uno scorpione era usato per i “morsi dello scorpione”.
È
 la visione dell’individuo collocato in un tutto intero totale, una macchiolina su un foglio di carta, macro e microcosmo che crea ed integra l’universo nel quale esiste già.
Così la luna regola le maree ma influisce anche sul ciclo mestruale e la fertilità e l’uomo ha imparato a seminare e raccogliere osservando sempre le fasi lunari.
Verrebbe da dire tutto è in perfetto equilibrio… eppure, lo sappiamo, ci siamo allontanati da tutta quest’armonia e stiamo pagando un prezzo altissimo perché, dall’altra, la Natura non fa sconti ed ogni scostamento dalle sue regole ha un costo.
Così si diventa protagonisti di una rottura contro se stessi illogica quanto inutile.
Ma questa deviazione ci ha comunque regalato conoscenze, capacità tecniche importanti.
Oggi siamo capaci di leggere in tanti modi il mondo attorno e non ci resta che capire come trovare una nuova forma di armonizzazione, di integrazione tra i segni nella nostra storia e le virtualità moderne.
Sta già avvenendo in molti campi.
In agricoltura la biodinamica sta sfruttando le conoscenze antiche per sostenere una produttività sempre rispondente a certi standard moderni ma che preservi la salute umana e del terreno.
Così anche i medici stanno rivalutando gli strumenti e le conoscenze che hanno guidato l’uomo in passato allo scopo di preservarne lo stato di equilibrio.

Stefania Falcinelli
Erborista, insegnante di lingue straniere, educatrice, collaboratrice professionale per attività scientifiche nell’ambito della tutela dell’ambiente e operatrice sociale in Italia ed all’estero per Ong
stefania.falcinelli@alice.it

Stefania Falcinelli

Naturopata, Counselor, Mediatore familiare

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