Riflessioni sul campo bioenergetico umano

Il campo energetico o “aura“, secondo la definizione data dalla Brennan, è “la manifestazione dell’energia universale connessa con la vita dell’uomo e può essere descritta come un corpo luminoso che circonda e compenetra il corpo fisico e che emette radiazioni del tutto caratteristiche”.
Certamente, il campo energetico umano è il risultato della trasformazione dell’energia proveniente dall’alimentazione, respirazione, vita psichica e compenetra la persona come una nuvola di particelle bioelettriche in continuo movimento.
Secondo la letteratura l’aura è divisa in diversi strati, il cui numero cambia secondo la tradizione da cui proviene e dove ogni strato è caratterizzato da una particolare frequenza di vibrazione, da una forma, da un colore, ecc.

Come si forma l’aura?
Sicuramente accompagna il percorso di vita di ogni persona, fin dal concepimento, sviluppandosi e trasformandosi nel corso del tempo.
Al momento del concepimento l’aura è solo un “codice genetico energetico”, in un atteggiamento di attesa, dato che le sue funzioni vengono svolte dal campo energetico della madre.
È la nascita che segna l’emergere della coscienza, che inizia ad usare strumenti differenti sul percorso del proprio autoriconoscersi, e da questo momento e per tutta la vita l’aura è parte integrante di ogni individuo; la crescita e lo sviluppo sono connesse allo sviluppo complessivo della persona.
La struttura del campo bioenergetico è simile ad una rete di linee luminose in costante movimento, che gli antichi “yogi” definivano Nadi, canali o condotti supersottili, strutture di scorrimento energetico, linee di forza formanti le reti di energia in cui consistono i corpi sottili.
Inoltre, è proprio l’incontro tra due o più Nadi a definire quei meravigliosi serbatoi di energia e coscienza, che l’antica tradizione yogica definisce “Chakra”.
Dopo millenni di teoria sembrerebbe, se le ulteriori indagini scientifiche confermeranno ciò che si è appurato, che questi canali siano costituiti “da raggruppamenti di molecole polarizzate elettricamente, con molta probabilità composti da molecole di acqua”.
Questi raggruppamenti acquosi hanno un momento di dipolo permanente, vale a dire che possiedono un eccesso di cariche positive ad un estremo e di cariche negative all’altro estremo e l’equilibrio fra di esse promuoverebbe il flusso ottimale di energia attraverso il campo di energia quantico, così come riportato da Paul Yanich, medico e ricercatore statunitense.
Studi recenti dell’International Institute of Biophysics hanno altresì mostrato che è il campo di energia a determinare lo stato di salute dell’individuo.
Se il campo energetico di una persona è armonioso anche la sua salute fisica e psichica sarà buona e nessuna minaccia esterna disturberà l’omeostasi energetica.
Il potere di guarigione è intorno a noi e in noi; intorno a noi sotto forma di luce solare, che emette energia biofotonica, vitale per ogni forma di vita sulla terra.
Sul piano microscopico i fotoni guidano delle reazioni chimiche, che sintetizzano molecole complesse.
Sono i biofotoni (quanti di energia luminosa a valenza biologica) a regolare il campo di energia quantica che, a sua volta, regola il corpo fisico.
Le cellule non si esprimono in modo separato, ma funzionano all’interno di percorsi biochimici che s’intrecciano, si ramificano, si fondono con i biofotoni dando vita a comunicazioni complesse.
È solo quando le varie parti dell’anatomia umana operano insieme, armonicamente, attraverso il campo di energia quantico, che l’organismo è in grado di trovare modi efficienti per la propria guarigione.
La malattia inizia sempre come disturbo funzionale, per trasformarsi in una vera patologia se non si ascoltano, accolgono, interpretano i segni che ripetutamente il corpo manifesta; inoltre, il disturbo è presente dapprima nel campo energetico, preludio alla patologia fisica.
Il campo di energia dell’individuo è, in conclusione, la forza vitale che governa e regola tutti i cicli della guarigione naturale dell’organismo, come i maestri “yogi” insegnavano migliaia di anni fa.

Maurizio Maniccia
Esperto in Pranoterapia e Craniosacrale
kevinkostner@live.it

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