Il gioco cosmico

gioco cosmico

L‘energia è ben più di quella riconosciuta dalla scienza (magnetica, atomica, gravitazionale, elettromagnetica). Esiste una forma di energia che è alla base della vita.
Ogni campo di energia densa, formata dalle energie che conosciamo, è sempre accompagnato da un campo di energia sottile.
Esiste un vero e proprio campo energetico intelligente che controlla gli organi, i tessuti, le cellule e le loro funzioni, in grado di modificare il nostro stato di coscienza; le onde cerebrali variano con il mutare dello stato di coscienza che, inoltre, influenza anche il sistema endocrino di un individuo.
Il pranoterapeuta si deve abituare a lavorare in onda “theta”.
Un cervello che funziona, almeno in parte, in theta, tende a trasmettere le stesse modalità nel campo energetico del paziente; questo stato è molto attivo nei bambini, mentre negli adulti pian piano si spegne, fin quasi a scomparire. Si riattiva, almeno in parte, con la meditazione e con esercizi di visualizzazione.
Il mondo è illusione, inganno, così ci viene tramandato dai saggi antichi; una corresponsione di ciò viene dal fatto che solo il 10% è la materia che emette e assorbe la luce, e questo è il mondo che vediamo. Il 90% è massa oscura, non visibile con strumenti scientifici.
La materia oscura compenetra il tutto, non solo nell’Universo, ma anche in quella che definiamo “realtà”.
Questo mondo dipende dalla percezione umana, limitata ai cinque sensi; la vista domina sugli altri sensi e offre una visuale che viene considerata realtà, unica e oggettiva.
E l’inganno è proprio in questo: nella vista e nella luce, trascurando, da millenni, tutti gli altri segnali che sgorgano dal cuore, ovvero, le tracce di quel 90% invisibile, che va oltre l’apparenza. A questo riguardo vengono in mente le parole di Einstein: “la luce è l’ombra di Dio”.
Tutto è vibrazione: dalle particelle elementari alle molecole, alle cellule, agli organi, ai pianeti, alle galassie, agli universi; la differenza è nelle diverse informazioni che le vibrazioni caratteristiche di essi trasportano: ogni singola vibrazione trasporta una precisa informazione.
L’Universo osservato è il frutto del connubio tra particelle materiali e messaggere; se le materiali compongono dei corpi ben organizzati e funzionali è perché le messaggere trasportano loro il messaggio necessario ad organizzarle.
La materia oscura non è luminosa, non emette né assorbe luce, non interagisce col campo elettromagnetico. La massa oscura è in ogni luogo, anche dentro l’atomo, tra un atomo e l’altro, dentro i nostri corpi.
Non può essere osservata direttamente, ma solo attraverso gli effetti che genera sulla materia luminosa; ricordiamo che è la sua oscura attrazione che incolla le stelle fra loro. Tutte le antiche conoscenze ci tramandano i concetti di materia oscura e luminosa, che coesistono in ogni corpo.
Il vuoto è pieno di energia e la materia oscura ha i suoi corpi, paralleli ed invisibili, ma simili, nelle forme, all’unico visibile. Uno dei molteplici paradossi della nostra mente è quello di definire luminosa l’ombra della vera Luce; chiamiamo vuoto ciò che è pieno di Sostanza e definiamo pieni i corpi vuoti, composti da atomi e da particelle materiali ed evanescenti, che sono in realtà buchi, cavi della Sostanza stessa. Inoltre, osserviamo solo una piccola parte, solo le immagini relative al passato; vediamo ciò che la luce illumina e riflette nei nostri occhi, ed è già passato. (…)
La fisica sa bene che le immagini possono venire anche dal futuro, ma dato che l’esperienza pratica sembra smentire la teoria matematica, ce ne dimentichiamo. Le immagini che viaggiano dal o verso il futuro possono essere le immagini interiori (sogni, intuizioni, profezie, precognizioni, progetti, visioni future).
Il corpo non può superare la velocità della luce, mentre il pensiero può farlo tranquillamente, e ciò spiega, almeno parzialmente, le guarigioni a distanza. Infatti, le frequenze della guarigione a distanza si muovono a velocità superiore di quella della luce visibile.
L’uomo con il suo pensiero crea la realtà. Il cervello umano ha infinite potenzialità latenti che ignora o che ha perso; usa infatti una memoria umana, che è una parziale e distorta traccia di Memoria Cosmica.
L’inganno, come detto, sorge dalla vista e dalla luce ordinaria, cioé dal campo elettromagnetico che è un’ombra, una traccia della vera Luce.
Il campo elettromagnetico, trasmette le immagini, le forme dell’Universo apparente, composto dalla materia fisica e luminosa che, ripetiamolo, è solo il 10% dell’intera massa calcolata. Secondo l’antica chiave ermetica, la materia fisica luminosa è la fase solida dell’unica Sostanza  Madre.
La Sostanza Madre, invisibile , eterea, matrice di ogni cosa, è apparsa nei miti di tutte le civiltà antiche, come sostanza amorfa ed eterea, dalla quale emergono tutte le forme.
C’é un’unica Sostanza da cui nasce il Tutto; cioé esiste un unico Supercampo, dal quale sgorgano tutti i tipi di particelle, sia quelle che formano i corpi sia quelle che trasportano il messaggio.
La divisione è solo apparente. L’uomo può vedere solo la materia luminosa, che è la parte solida; il problema è che l’uomo privilegia la visione, l’apparenza, trascurando la Sostanza invisibile, essenziale. Il primo passo verso l’unità è nel riconoscere che la realtà è trina, e non duale come ci appare: tra i due opposti apparati c’é sempre un terzo invisibile elemento centrale che li unisce e li mostra per ciò che sono.
Il Supercampo, o Sostanza Madre è l’unità degli Universi; è ciò che l’uomo vive come coscienza, unità, corpo, mente e spirito. Secondo gli antichi saggi la materia fisica luminosa è la fase solida della Sostanza Madre, mentre la massa oscura è l’insieme di tutti gli altri tipi di materia, altre fasi della sostanza, diversa da quella solida. La biblica separazione delle tenebre dalla luce fu una transizione di una fase, una separazione apparente, resa reale dalla limitata percezione umana. Il vuoto ha una sua energia e influenza la materia.
La realtà manifesta non si spiega senza quella occulta, che ci appare come vuoto densamente popolato da particelle virtuali. Una particella nel vuoto è tutt’altro che indisturbata; è come che nuotasse in un mare fremente, pieno di particelle virtuali di tutti i tipi, in continua reciproca interazione.

Maurizio Maniccia
Naturopata, Esperto in Pranoterapia e Craniosacrale
manicciamaurizio@hotmail.it

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